Attentato a San Pietroburgo, strage in metropolitana

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Un ordigno artigianale, che conteneva tritolo, ha sventrato un vagone della metropolitana tra le fermate Sennaya ploshad' e Tekhnologhichesky Institut. Vittime e feriti. La Procura parla di "terrorismo". TUTTI I VIDEO 

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Undici morti per le autorità, quattordici per i media locali. E’ il bilancio, non ancora definitivo, dell'esplosione avvenuta nella metropolitana di San Pietroburgo. Alle ore 14.36 ora locale (le 13.36 in Italia) un potente ordigno artigianale che conteneva tra i 200 e 300 grammi di tritolo e frammenti di proiettili è esploso all'interno di un vagone tra le fermate Sennaya Ploshad' e Tekhnologhichesky Institut, sulla centralissima linea blu (QUI LA MAPPA DELLA METRO). Un altro ordigno, inesploso, è stato trovato in un'altra stazione della metro di San Pietroburgo, quella di Ploshchad Vosstaniya. Tutte le stazioni restano chiuse.

 

 

Inchiesta per terrorismo, nessun kamikaze - L'attentato è avvenuto mentre nella ex capitale degli zar si trova anche il presidente Vladimir Putin, che sin dal primo momento ha dichiarato che tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c'era quella del terrorismo. Secondo quanto riportano i media, infatti, il Comitato Investigativo russo ha aperto due indagini: una in base all'articolo 205 del codice penale - "terrorismo" – e una in base al codice 223, "produzione di esplosivi e ordigni". Informazione, questa, che troverebbe conferma nelle parole del Procuratore che definisce l'esplosione "un attentato terroristico".

 

Di seguito la cronaca della giornata

 

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