Gli Usa ammettono responsabilità in raid su Mosul, ha fatto 100 morti

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I militari americani hanno aperto un'inchiesta sul bombardamento nella parte ovest della città irachena del 17 marzo. L'attacco, fa sapere la Coalizione, era avvenuto su richiesta delle forze irachene contro postazioni dell'Isis

Gli Stati Uniti ammettono di essere responsabili del bombardamento aereo su Mosul ovest del 17 marzo scorso nel quale sono rimaste uccise almeno 100 persone, in gran parte civili secondo gli attivisti (Sky TG24 SULLA LINEA DEL FRONTE). I militari Usa hanno aperto una inchiesta per verificare le accuse. In un comunicato della Coalizione si precisa che il bombardamento è avvenuto su richiesta delle forze irachene contro le postazioni dell'Isis.

 

Se venisse confermato che tutte le vittime del raid sono civili, si tratterebbe del più sanguinoso episodio dall'inizio dei bombardamenti anti-Isis in Iraq e Siria nel 2014. Nelle scorse settimane, l'ong 'Osservatorio iracheno per i diritti umani' aveva parlato di almeno 299 civili uccisi dai raid della Coalizione a guida americana a Mosul ovest da febbraio, quando ha avuto inizio l'offensiva governativa per strapparla allo Stato islamico. 

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