Corea del Nord lancia missile, Trump: "Noi al 100% con il Giappone"

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Provocazione di Pyongyang che, durante la visita del premier Shinzo Abe negli Stati Uniti, effettua un test missilistico a medio raggio nel mar del Giappone.  Il presidente americano: "Siamo con il nostro grande alleato"

La Corea del Nord torna a minacciare i propri vicini e a sfidare gli Stati Uniti e lo fa per la prima volta da quando Donald Trump è approdato alla Casa Bianca. Non a caso, proprio mentre il premier giapponese Shinzo Abe è in visita ufficiale negli USA il regime di Pyongyang ha lanciato un missile balistico a medio raggio che, dopo aver viaggiato per circa 500 chilometri, è caduto nel mar del Giappone. Immediata la denuncia di quanto accaduto da parte della Corea del Sud, del governo di Tokyo e degli Stati Uniti. Abe, che ha parlato dal resort Mar-a-Lago in Florida dove era in corso il suo vertice con Trump, ha definito "assolutamente  intollerabile" il nuovo test, ammonendo al "rispetto del Consiglio di  sicurezza delle Nazioni Unite". Pieno appoggio anche da parte del neo-presidente americano che in una breve dichiarazione ha affermato che "gli Stati Uniti sono al 100% al fianco del Giappone, un grande alleato". 

 

Corea del Sud: "Kim Jong Un ossesionato da nucleare" - Il ministero degli Esteri Sudcoreano ha condannato il  lancio del missile, definendolo "non solo una violazione esplicita e  chiara delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza, ma anche una  grave minaccia per la pace e la stabilità della penisola coreana e la  comunità internazionale nel suo complesso". "Questo dimostra la natura irrazionale del regime di Kim Jong Un, fanaticamente ossessionato  dallo sviluppo nucleare e missilistico".

 

In Corea del Nord due test nucleari l'anno - Il leader nordcoreano Kim Jong-un aveva annunciato nel suo discorso di Capodanno che il paese era prossimo a lanciare un missile balistico intercontinentale. Ciò era stato visto come la minaccia evidente che Pyongyang era vicino ad acquisire il know-how per colpire gli Stati Uniti. Il missile lanciato nella notte è per ora un razzo di gittata giudicata tra il medio e l'intermedio, non in grado, ancora, di colpire direttamente gli Stati Uniti. Ma il ritmo dello sviluppo militare della Corea del Nord è aumentato sotto Kim, salito al potere nel 2011 dopo la morte del padre, con due test nucleari nel solo 2016.

Farnesina: "Minaccia alla pace"
- "Grande preoccupazione" per il lancio del missile è stata espressa in una nota anche dalla Farnesina. "I ripetuti test di missili, unitamente allo sviluppo di un arsenale nucleare da parte della Repubblica Democratica Popolare di Corea, costituiscono una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale" afferma il ministro degli Esteri. "La Repubblica Democratica Popolare di Corea - prosegue il comunicato - è tornata a violare apertamente le Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza. La Repubblica Democratica Popolare di Corea deve abbandonare lo sviluppo di un arsenale missilistico e nucleare ed interrompere il cammino intrapreso di sfida della comunità internazionale e di auto-isolamento". 

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