Melenchon e gli altri, quando la politica diventa un ologramma

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Il candidato della sinistra radicale francese ha lanciato la propria campagna presentandosi contemporaneamente a Lione e Parigi grazie all'aiuto della tecnologia. Ma non è la prima volta che accade

Tra accuse e pettegolezzi, a tenere banco nella campagna elettorale per le presidenziali francesi, c'è anche l'uso della tecnologia. Jean-Luc Melenchon, candidato della sinistra alle presidenziali francesi, ha aperto la sua campagna elettorale calcando allo stesso tempo un palco a Lione e uno a Parigi. Nel sud della Francia si è presentato in carne e ossa. Nella capitale, invece, ha parlato grazie a un ologramma.

 

 



Il candidato francese non è stato il primo - Con questa performance hi-tech, Melenchon – che ha deciso di iniziare la propria corsa verso l'Eliseo in contemporanea con la candidata della destra Marine Le Pen – si è guadagnato un surplus di risonanza sui media che hanno salutato l'originalità dell'idea. Tuttavia, il portabandiera della sinistra francese più radicale non è il primo politico a ricorrere ad una simile tecnologia. Nel 2014 Narendra Modi, per esempio, ne fece largo uso durante la campagna elettorale che lo avrebbe incoronato primo ministro dell'India. 

Nchant3D : Mobile Hologram for Shri Narendra Modi from Musion Holograms India on Vimeo.


Sempre nel 2014 anche il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan proiettò un'immagine di se stesso attraverso un ologramma di tre metri nel corso di una manifestazione politica nella città di Izmir.


 

Questione di riflessi - Dal punto di vista tecnico, Jean-Luc Melenchon, ha parlato a Parigi grazie alla proiezione della sua immagine sul pavimento del palco della capitale francese. Il riflesso di questa immagine su una pellicola trasparente inclinata a 45 gradi ha poi dato alla figura un'apparenza tridimensionale. Secondo quanto stimato dai media francesi, un servizio di videoconferenza di questo tipo costa sul mercato tra i 50 mila e i 100 mila euro



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