Trump: "Se ci sarà un attentato in Usa, la colpa ricadrà sui giudici"

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La Corte d'Appello Usa ha bocciato il ricorso presentato dal dipartimento americano della Giustizia contro la decisione del giudice federale che revoca temporaneamente il bando agli ingressi negli Usa di chi proviene da sette paesi a maggioranza musulmana. La telefonata tra il presidente americano e Gentiloni

Un'altra bocciatura per l'amministrazione Trump. La Corte d'Appello ha respinto il ricorso urgente presentato dal Dipartimento di Giustizia americano contro la decisione del giudice federale James Robart che blocca temporaneamente il bando agli ingressi negli Usa di quanti provengono da sette paesi a maggioranza musulmana voluto dal neo-presidente.  "Non riesco a credere che un giudice possa mettere il nostro paese in tale pericolo. Se succede qualcosa prendetevela con lui e con il sistema giudiziario" ha scritto su Twitter Trump.

 

"Violata la separazione dei poteri" - Secondo gli avvocati del governo la sentenza violava "la separazione costituzionale dei poteri, ferisce l'interesse pubblico ostacolando l'applicazione di un ordine esecutivo emanato da chi, eletto, è rappresentante responsabile dello Stato in materie quali immigrazione e affari esteri". Inoltre, scrivevano gli avvocati, il giudice Robart aveva "messo in discussione il giudizio relativo alla sicurezza nazionale del Presidente riguardo al rischio posto dall'ingresso di determinate categorie di stranieri e lo minimizza".

 

La reazione di Trump su Twitter - "Non riesco a credere che un giudice possa mettere il nostro paese in tale pericolo. Se succede qualcosa prendetevela con lui e con il sistema giudiziario. Gente sta arrivando in massa. Male!". Torna così su Twitter, dopo 20 ore circa di assenza, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. In un secondo messaggio, pochi minuti dopo, Trump segnala di aver chiesto controlli molto accurati alle frontiere, nonostante le difficoltà create dai tribunali. 
 

 

"Giudice apre ai terroristi" - Il presidente aveva già esternato tutta la sua rabbia per la decisione del giudice che "apre il nostro paese a potenziali terroristi e altri che non hanno a cuore i nostri interessi". Ieri Trump aveva definito "ridicola" la sentenza del "cosiddetto giudice", nominato a suo tempo da George W. Bush. 

 

 

Il colloquio con Genitloni - Trump ha avuto il suo primo colloquio telefonico con il premier italiano Gentiloni. I due hanno riaffermato l'impegno senza tregua nella lotta al terrorismo e al radicalismo e gli sforzi per risolvere la crisi ucraina, la pace in Medio Oriente, in Siria e, in particolare, nel Nord Africa.. Il premier ha ribadito l'importanza fondamentale del ruolo della Nato e della collaborazione tra Europa e Stati Uniti per la pace e la stabilità, di fronte alle sfide e alle minacce per la comune sicurezza. Il Presidente del Consiglio ha illustrato al Presidente Usa i termini dell'accordo Italia-Libia, e ha dato appuntamento a maggio a Taormina per il G7 sotto presidenza di turno italiana.

 

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