Presidenziali Francia, ecco Le Pen: "Fuori dall'Ue dopo la vittoria"

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La leader del Front National, a Lione, ha aperto la campagna elettorale per la corsa all'Eliseo. Al primo turno mancano meno di 80 giorni e i sondaggi promuovono la candidata di estrema destra. Nel programma in 144 punti anche la possibilità di lasciare la Nato

 

 

In caso di vittoria alle presidenziali francesi, Marine Le Pen chiederà un referendum sulla permanenza della Francia nell'Unione europea entro sei mesi. Lo ha detto la stessa candidata del Front National durante il suo comizio di apertura della campagna elettorale per la corsa all'Eliseo.

 

“La Francia è un atto d’amore” – Marine Le Pen rilancia la Frexit: la possibile fuoriuscita della Francia dall’Unione Europea. "Non vogliamo vivere sotto la tirania dell'Europa - ha detto durante il comizio d’apertura della sua campagna elettorale per le prossime Presidenziali in Francia – se i paesi dell'Unione europea non accetteranno una riforma su vasta scala, chiederemo un referendum sull'uscita dall'Unione entro sei mesi". Nel programma elettorale, che si compone di 144 punti, rilancia anche la proosta di luscire dalla Nato: "Parigi lasci il comando integrato dell'Alleanza Atlantica per provvedere da sola alla sua difesa".

 

 

“I luoghi di predica degli islamisti radicali verranno chiusi” - Le leader del Front nationale ha ribadito che sul fronte dell'immigrazione non intende fare "nessun passo indietro e nessun compromesso: chi è venuto in Francia è per trovare la Francia, non per trasformare il nostro Paese nel proprio Paese d'origine. Se volevano trovare casa loro bastava che restassero a casa loro". Nel corso del suo comizio a Lione, in cui ha lungamente affrontato la questione del terrorismo, Le Pen ha anche detto di essere pronta a chiudere i luoghi di preghiera degli islamisti radicali. E poi ha continuato: "i francesi schedati con la 'S' (vale a dire quei cittadini radicalizzati tenuti sotto controllo dallo Stato, ndr) verranno puniti con una pena di indegnità nazionale".

 

 

Mancano meno di 80 giorni al voto - Marine Le Pen è forte dei sondaggi favorevoli che continuano a collocarla in testa, almeno al primo turno. Al voto mancano meno di 80 giorni e il candidato considerato più forte, François Fillon, perde ogni giorno terreno nelle intenzioni di voto dei francesi. Per la Le Pen, quindi, il vero uomo da battere oggi, sembra  Emmanuel Macron: ex socialista e ministro dell'Economia di Francois Hollande, poi lanciatosi in un'avventura solitaria con il suo movimento 'En marche' che guarda al centro e spera di recuperare voti trasversali in un momento in cui l'incertezza domina la politica francese.

 

 

L’avanzata del Front National - Il partito di Marine Le Pen avanza in Francia dal 2001, con un programma saldamente antieuropeista e antiimmigrazione e Le Pen intende trasformare la campagna elettorale in uno scontro aperto tra "patrioti" e "globalizzatori". Tra questi ultimi "nemici della Francia", Le Pen inserisce lo stesso Macron, che oggi appare il suo vero reale antagonista, dopo la caduta di Fillon. 

 

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