Brasile, arrestato il magnate Eike Batista

Per la rivista Forbes, nel 2012, Eike Batista era “l'uomo più ricco del Brasile” e l'ottavo uomo più ricco del mondo (Getty Images)
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L’ex “uomo più ricco del Paese” è stato preso in custodia dalle autorità brasiliane non appena ha fatto ritorno dagli Stati Uniti. A suo carico pesano le accuse di corruzione, riciclaggio di denaro ed evasione fiscale

Il magnate petrolifero e minerario Eike Batista è stato arrestato dalle autorità brasiliane all'aeroporto Tom Jobim di Rio de Janeiro e condotto nel carcere di massima sicurezza di Bangu. Il magnate è  accusato di corruzione, riciclaggio di denaro ed evasione fiscale nell'ambito dell'inchiesta 'Lava Jato' sullo scandalo Petrobras. In particolare Batista è sospettato di aver pagato più di 15 milioni di euro al governatore dello stato di Rio, Sergio Cabral, per ottenere dei contratti con il governo.

 

Il ritorno dagli Usa - Il 26 gennaio era stato spiccato nei suoi confronti un mandato di cattura internazionale dopo che la polizia aveva fatto irruzione nella sua casa brasiliana, scoprendo che l’uomo aveva lasciato da due giorni il Paese in direzione di New York. Batista ha fatto ritorno in Brasile di sua volontà e prima di imbarcarsi per il volo di ritorno dagli Stati Uniti ha negato di essere fuggito per evitare l’arresto, annunciando di voler chiarire la sua posizione.

 

L’uomo più ricco del Brasile – Questa non è la prima volta che Eike Batista ha problemi con la giustizia brasiliana. Già nel 2014 era stato processato con l'accusa di insider trading e manipolazione del mercato azionario, ma il caso era stato sospeso nel febbraio del 2015 dopo che il giudice a capo della giuria era stato filmato alla guida di una Porche sequestrata in precedenza al magnate. Il processo, ripreso nel novembre del 2015, si era concluso con una condanna per Batista e un’inibizione di 5 anni da incarichi manageriali che ha segnato di fatto la fine del suo impero economico. E pensare che solo tre anni prima, nel 2012, la rivista Forbes lo aveva nominato “l'uomo più ricco del Brasile” e l'ottavo uomo più ricco del mondo. Una ricchezza dilapidata velocemente dopo il fallimento della compagnia petrolifera Omx di cui era il proprietario.

 

Carcere di massima sicurezza – Non appena sceso dall’aereo Batista è stato prima sottoposto ad esami medici e al taglio dei capelli, e poi successivamente è stato trasferito nel carcere di massima sicurezza di Bangu, che si trova nella periferia di Rio de Janeiro. All’interno del penitenziario esiste un ala speciale riservata ai detenuti che sono in possesso di un titolo universitario ma Batista, avendo abbandonato il corso di laurea in ingegneria prima della conclusione, sarà rinchiuso in una cella "normale" con altri sei detenuti.

 

Tornato per collaborare – Prima di partire dall’aeroporto Kennedy di New York, Eike Batista ha dichiarato ai giornalisti di Tv Globo di essere tornato per collaborare e di avere la massima fiducia nella magistratura che, secondo il magnate, è composta da "giovani brasiliani competenti". L’ex miliardario ha anche aggiunto: "Quello che sta accadendo – facendo riferimento alle inchieste contro la corruzione - farà del Brasile un paese dove tutti vorranno investire”. 

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