Sciopero Ryanair, il 10 febbraio a terra tutto il personale

I sindacati chiedono un confronto con il vettore irlandese (Ansa)
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L'astensione è stata programmata per l'intera giornata. Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti chiedono un confronto che vada oltre le "dichiarazioni mediatiche" della compagnia  

Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno proclamato uno sciopero, per l'intera giornata di sabato 10 febbraio, per tutto il personale Ryanair di base sul territorio italiano. La protesta è dovuta, si legge in un comunicato sindacale, a “mancato avvio di un confronto serio sui temi del contratto collettivo di lavoro e delle tutele sociali di tutto il personale”.

 

Perché scioperano i sindacati

Secondo le tre organizzazioni sindacali confederali dei trasporti "è decisamente insufficiente ciò che Ryanair, al di là delle dichiarazioni mediatiche, ha oggi messo in campo. Deve essere invece immediatamente avviato - chiedono Filt, Fit e Uiltrasporti - un confronto a tutto tondo su salari e tutele di tutto il personale e non solo per una parte di questi. Non è inoltre accettabile - spiegano - che sia l'azienda a scegliersi gli interlocutori sindacali, in totale spregio ai più elementari principi di rappresentatività e di libera scelta dei lavoratori sanciti dal nostro ordinamento”.

Un lungo periodo di proteste

Uno sciopero era stato problamato lo scorso 15 dicembre. È stato poi ritirato dopo l'annuncio della compagnia irlandese di aver scritto ai sindacati dei piloti in Irlanda, Regno Unito, Germania, Italia, Spagna e Portogallo e di averli invitati a colloqui per legittimarli come organizzazioni rappresentative in ciascuno di questi Paesi. Un segnale di distensione con il quale, per la prima volta, il vettore low cost riconosceva i sindacati e prometteva di “cambiare la sua politica di lungo corso per evitare qualsiasi minaccia di interruzione del servizio”.

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