Spesometro in tilt, scadenza adempimenti prorogata al 5 ottobre

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Il portale, bloccato da venerdì 22 settembre, è tornato attivo dal 26 settembre ma solo parzialmente. I commercialisti protestano: insufficiente lo slittamento per completare il nostro lavoro

E' tornato attivo ma solo parzialmente dal 26 settembre lo Spesomentro, il sistema telematico dell’Agenzia delle Entrate per l’invio delle fatture emesse e ricevute, che era fuori servizio da venerdì 22 settembre. Il portale era stato bloccato poiché inserendo solo il codice fiscale dei contribuenti era possibile accedere a tutti i loro dati. Dopo i problemi riscontrati, la scadenza per presentare gli adempimenti fiscali è stata spostata al 5 ottobre  – era originariamente fissata per il 28 settembre - ma gli uffici, secondo quanto riportato da una nota dell’Agenzia delle Entrate, valuteranno anche se non applicare sanzioni, per una sorta di moratoria, da valutare in caso di errori formali o effettive difficoltà, fino a 15 giorni dalla scadenza originaria

Commercialisti: “Proroga insufficiente”

"Pur apprezzando l'iniziativa del direttore Ernesto Maria Ruffini che, nei limiti dei suo poteri, sta cercando di gestire scelte, problemi ed errori generati da altri, resta il fatto che questa nuova, ennesima proroga è, esattamente come le altre, assolutamente insufficiente". Lo dichiara il Consiglio nazionale dei commercialisti a proposito dello slittamento al 5 ottobre dei termini da parte dell'Agenzia delle Entrate.

Spesometro in tilt

''Il servizio web è temporaneamente sospeso per manutenzione. Restano attivi tutti gli altri canali di trasmissione''. È questo il messaggio che era apparso nella pagina ''Fatture e Corrispettivi'' dell'Agenzia delle Entrate che ha di fatto sostituito il vecchio ''spesometro''. Secondo quanto spiegato in un comunicato dell’Associazione difesa utenti servizi bancari e finanziari (Adusbef), il portale non sarebbe riuscito a gestire la mole di dati che contribuenti e intermediari stanno inviando all’Agenzia delle Entrate.

Violazione della privacy

Come spiegato sul portale dell’Agenzia delle Entrate stesso, la pagina relativa al nuovo spesometro era bloccata dalla serata di venerdì quando ci si è accorti di un malfunzionamento della piattaforma a causa della quale era possibile accedere a tutta una serie di dati personali dei contribuenti. Le associazioni dei commercialisti Adc, Aidc, Anc, Andoc, Unagraco, Ungdcec, Unico, in una lettera inviata al viceministro dell'Economia, Luigi Casero, e al direttore dell'Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, hanno denunciato la “gravissima anomalia”. In pratica, scrivono, inserendo il codice fiscale di una persona, chiunque in possesso delle credenziali di accesso al portale, “era in grado di visualizzare, stampare e modificare tutti gli invii effettuati dal contribuente, sia quelli personali sia dei propri clienti pur non avendone alcun titolo".

La vulnerabilità della piattaforma

La società che ha progettato e realizzato la piattaforma è la Sogei, Società di Information Technology interamente controllata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. Secondo Lannutti, la vulnerabilità del portale non sarebbe dovuta ad un “incidente imprevedibile” o ad un attacco hacker, “ma probabilmente a negligenza, incompetenza o sciatteria nella progettazione di una Web app, che consente ad ogni utente di accedere soltanto ai propri dati, dopo la semplice autenticazione, non già ai dati della generalità degli utenti''. Per questa ragione, continua il presidente onorario dell'Adusbef, i responsabili andrebbero individuati e sanzionati, con l’apertura di un’indagine da parte del Garante della Privacy.

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