Airbnb annuncia il ricorso al Tar contro la tassa sugli affitti-brevi

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L’azienda di San Francisco fa sapere che si tratta di “un atto formale” per affrontare alcune “difficoltà presenti nel testo attuale”. Il portavoce: “Abbiamo sempre inteso fornire massima collaborazione sui temi fiscali”

Airbnb ha annunciato che farà ricorso al Tar contro la tassa sugli affitti brevi contenuta nella cosiddetta “manovrina”. Il portavoce della piattaforma di affitti online l’ha definito un atto “formale” e ha ribadito di “volere essere al fianco del Ministero delle finanze per trovare una soluzione al passo coi tempi, efficace ma realizzabile”.

“Difficoltà tecniche nel testo attuale”

Il ricorso, quindi, secondo l’azienda di San Francisco non vuole mettere in discussione il tavolo sul tema aperto al ministero dell'Economia, ma vuole affrontare “quelle che nel testo attuale anche il viceministro ha individuato come difficoltà dal punto di vista tecnico”. Il portavoce ha sottolineato che “Airbnb ha sempre inteso fornire massima collaborazione sui temi fiscali, come già dimostrato in precedenti occasioni di confronto con amministrazioni pubbliche in Italia e nel mondo”.

Cos’è la tassa sugli affitti brevi

La tassa sugli affitti brevi, introdotta nella manovra correttiva di primavera, ha l’obiettivo di combattere l’evasione fiscale e affida la responsabilità direttamente agli intermediari, come Airbnb, che devono raccogliere le imposte dovute dai proprietari di casa e trasmettere i relativi dati all'Agenzia delle Entrate.

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