Arrivano i saldi estivi. Date e consigli per approfittare degli sconti

Foto d'archivio (LaPresse)
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Shopping a prezzi ridotti dall'1 luglio in tutta Italia. Cambiano le date di fine promozioni in base alle Regioni, con la maggior parte che ha scelto il termine del 30 agosto. La merce può essere sostituita e ci dev'essere sempre il cartellino con il vecchio prezzo

Da Trento a Palermo: per tutt’Italia l’1 luglio inizia la stagione dei saldi. Se quest'anno la data di partenza è uguale per (quasi) tutte le città, cambia però quella della fine delle promozioni, a seconda delle varie Regioni.

Il periodo standard: dall’1 luglio al 30 agosto

Nella maggior parte dei casi, si avranno a disposizione due mesi pieni per aggiudicarsi sconti e offerte. Aderiscono al periodo standard, cioè quello che va dall’1 luglio al 30 agosto, otto Regioni: Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Molise, Sardegna, Toscana e Umbria. Minima variazione per la Basilicata, dove i saldi finiscono il 2 settembre, e per il Veneto, dove terminano il 31. Mentre Calabria e Marche faranno smettere le promozioni dopo due mesi esatti dal loro inizio, cioè l’1 settembre.

Le eccezioni

In due casi, i saldi dureranno un mese in più. Succede in Friuli Venezia Giulia e in Valle D’Aosta, dove lo shopping a prezzi più bassi si estende fino al 30 settembre. Buone occasioni anche in Puglia e in Sicilia, dove il termine si protrae fino al 15 settembre. Dovranno, invece, affettarsi i compratori del Lazio, dove le promozioni scadono il 12 agosto, e quelli della Liguria, dove i saldi terminano a ferragosto. Mentre in Piemonte gli sconti dureranno per otto settimane, che potranno essere anche non consecutive. Infine, per la provincia autonoma di Bolzano le promozioni termineranno il 12 agosto, mentre per quella di Trento sono i commercianti a stabilire liberamente i periodi in cui effettuare i saldi.

Il caso di Modena: saldi anticipati per il concerto di Vasco

Ques’anno, il “Modena Park”, cioè il concerto che Vasco Rossi tiene nella città emiliana per celebrare i suoi 40 anni di carriera, ha portato a una modifica nelle date dei saldi. A stabilirlo è stata la stessa amministrazione modenese che ha anticipato il primo giorno di vendite al 24 giugno. Poi, sfruttando la deroga prevista dalla normativa regionale che permette di concedere tre giorni non consecutivi nel mese precedente all'avvio dei saldi, ha deciso di fare lo stesso anche per il 29 e il 30 giugno. "In questi ultimi giorni fervono i preparativi per il concerto di Vasco", ha spiegato Ludovica Carla Ferrari, assessora alle Attività produttive, "e siamo tutti concentrati affinché Modena Park 2017 sia una grande festa. Con questo spirito abbiamo accolto la richiesta della associazioni di categoria di anticipare le vendite promozionali in deroga alla disciplina regionale, cercando di cogliere ogni opportunità per valorizzare il tessuto economico locale".
Una scelta simile è stata fatta anche dalla cittadina di Sassuolo, dove i saldi inizieranno il 29 giugno e continueranno anche il 30, con due giorni d’anticipo quindi sulla data fissata a livello nazionale.

Qualche consiglio per non farsi raggirare

Il Codacons, negli anni, ha sviluppato un suo vademecum per aiutare i consumatori a districarsi fra buone offerte e affari che sembrano vantaggiosi solo all’apparenza.
Per prima cosa, bisogna conservare sempre lo scontrino perché "non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire". Il negoziante è obbligato a sostituire l'articolo difettoso e si hanno a disposizione due mesi per segnalare un eventuale difetto.
Poi occorre ricordare che le vendite "devono essere realmente di fine stagione", cioè un avanzo di quella che sta finendo nel punto vendita e non "fondi di magazzino". È necessario anche girare molto, senza fermarsi al primo negozio, oltre che non farsi influenzare dai grandi sconti a cui ci si ritrova davanti.
Sulla merce, inoltre, "è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato". Per il Codacons, in quest’ottica, bisogna diffidare degli sconti superiori al 50%, perché "spesso nascondono merce non proprio nuova", e provare a servirsi comunque nei negozi di fiducia.
Da ricordare anche che non c’è alcun obbligo di prova dei capi e che, nei negozi che espongono in vetrina l'adesivo della carta di credito o del bancomat, questi pagamenti vanno accettati sempre, senza oneri aggiuntivi. Se si pensa di essere stati raggirati si possono contattare il Codacons, oppure i vigili urbani.
Gli stessi avvertimenti sono stati ribaditi anche dalla Guardia di Finanza nel documento che contiene i suoi "Consigli per i saldi" (tutti i dettagli qui).

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