Legge di Bilancio, Morando: "Non sarà una manovra lacrime e sangue"

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Il viceministro dell'Economia al convegno dei Giovani di Confindustria: dimensione dell'aggiustamento minore del previsto, sarà "molto più facile" eliminare le clausole di salvaguardia. "Magari aggiungendo un intervento strutturale a favore del cuneo sui giovani"

La prossima legge di Bilancio “non sarà quella cosa lacrime e sangue che viene descritta”. Parola di Enrico Morando, viceministro dell'Economia, che ha parlato al convegno dei Giovani di Confindustria a Rapallo. La dimensione dell'aggiustamento, ha spiegato, sarà minore del previsto e sarà “molto più facile” eliminare le clausole di salvaguardia, “magari aggiungendo un intervento strutturale a favore del cuneo sui giovani”.

"Mutamenti nell'orientamento della Commissione Ue"

“Gentiloni sta serenissimo e lo è sempre stato”, ha detto Morando. Che poi ha ribadito: “C'è qualche ragione per ritenere che questa prossima legge di bilancio, che presenteremo tra qualche settimana, non sia lacrime e sangue. Perché ci sono mutamenti nell'orientamento della Commissione Ue molto rilevanti” per ridurre l'aggiustamento strutturale.

Ridotte dimensioni aggiustamento

Nei giorni scorsi, ha ricordato Morando, c’è stata la lettera del ministro Padoan “di enorme rilievo, perché riduce del 50 per cento le dimensioni dell'aggiustamento strutturale previsto nel Def. Eliminare le clausole di salvaguardia sarà molto più facile, perché un aggiustamento ridotto dallo 0,6 per cento allo 0,3 per cento implica un sacrificio minore”.

"Contesto un po' migliorato"

Secondo Morato, poi, “rispetto ad un passato non molto lontano il contesto è un po' migliorato”. “Il Pil sta andando un po’ meglio. Alcune riforme strutturali, poche ma significative, sono state fatte. Su questo sentiero stretto abbiamo camminato, il sentiero si sta allargando. Sarebbe bene che il Paese non perda questa occasione”, ha concluso.

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