Equitalia: ecco quali cartelle conviene rottamare

Agenzia di Equitalia (foto di repertorio - Fotogramma)
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I contribuenti avranno tempo fino al 21 aprile (termine prorogato dal Consiglio dei Ministri) per rottamare le cartelle esattoriali dell'agenzia di riscossione. Ecco le sanzioni che è meglio estinguere

Grazie alla proroga prevista dal Consiglio dei Ministri, fino al 21 aprile i contribuenti avranno la possibilità di chiedere la rottamazione delle cartelle di Equitalia. Questa operazione permette di usufruire di uno sconto sul debito, che equivale alla somma delle sanzioni e agli interessi di mora. Per rottamazione, o altrimenti nota come "definizione agevolata", i contribuenti possono estinguere il proprio debito con Equitalia usufruendo di una riduzione rispetto alle somme dovute.

 

Cosa comporta la richiesta di rottamazione - Richiedendo la definizione agevolata del debito, i contribuenti possono non pagare le sanzioni, gli interessi di mora e una parte dell'aggio di riscossione. Quest'ultima è una misura che pesa molto sulle somme dovute dai contribuenti a Equitalia ed è il compenso spettante agli agenti di riscossione. Viene calcolata in base al rischio che, in caso di inadempimento totale o parziale, si possono subire gravi e pesanti procedure esecutive (ipoteche, fermi, sequestri, fallimenti fiscali, pignoramenti). L'aggio richiesto fino ad ora da Equitalia equivale al 9% della somma iscritta a ruolo, a cui si aggiunge il pagamento del rimborso delle spese fisse. In caso di richiesta di rottamazione, l'aggio viene ridotto in proporzione alle sanzioni e agli interessi di mora rottamati.

 

Come iniziare la rottamazione - La rottamazione può essere richiesta per quei debiti affidati a Equitalia entro il 31 dicembre 2016. Tra i debiti in oggetto ci sono imposte, tasse (Irpef, Iva, bolli auto, Imu, Tari e tutti i tributi dovuti agli enti locali), multe, contributi previdenziali dovuti a Inps e Casse previdenziali. Per ogni contribuente Equitalia esegue un estratto di ruolo, un elenco in cui sono indicate tutte le cartelle di pagamento emesse a carico di una persona fisica o giuridica, includendo tutti i dettagli del debito esistente.

 

Le cartelle da rottamare - La scelta di quali cartelle rottamare parte proprio dall'estratto di ruolo. Può richiederlo il contribuente stesso o un suo delegato, tramite lo sportello del concessionario o tramite invio del documento a mezzo posta certificata. Il modulo è scaricabile dal sito di Equitalia e, per la Sicilia, tramite la società Riscossione Sicilia S.p.A.. Le cartelle più convenienti da rottamare secondo il portale "La Legge per Tutti" sono quelle in cui la somma dovuta per sanzioni è molto alta: in quel caso si può risparmiare molto sul totale da versare. Inoltre, è conveniente rottamare anche i debiti molto vecchi, per cui gli interessi di mora sono molto alti. Rottamare le cartelle collegate a un preavviso di fermo o di iscrizione ipotecaria e quelle per cui si teme di subire un pignoramento, è un'altra delle scelte consigliate perché la domanda di rottamazione blocca le azioni esecutive.

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