Venezia, chiesto il rinvio a giudizio per un “finto cieco”

L'uomo godeva di una pensione di invalidità civile, oltre a una indennità di accompagnamento. Le indagini dei Carabinieri avrebbero scoperto però che viveva in maniera del tutto autonoma. Il danno complessivo per le casse dello Stato si aggirerebbe a quasi 150.000 euro. FOTO

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    La procura di Venezia ha chiesto il rinvio a giudizio per truffa aggravata di un uomo di 69 anni che, secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri, godeva di una pensione di invalidità civile, oltre a una indennità di accompagnamento, per cecità senza averne diritto - Falsi invalidi, i casi smascherati
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    I carabinieri, anche attraverso videoriprese e fotografie, hanno infatti documentato come la persona, riconosciuta invalida civile quale 'cieco assoluto', svolgesse la propria vita in maniera del tutto autonoma, senza particolari difficoltà nel compiere le azioni quotidiane - come salire e scendere dall'autobus, camminare lungo la strada ed attraversarla in mezzo al traffico cittadino, maneggiare attrezzi e oggetti vari con una certa dimestichezza - Falsi invalidi, i casi smascherati
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    Tutto ciò senza la necessità di essere accompagnato da altre persone, senza l'ausilio di un bastone o di un cane e, neppure, di occhiali per ciechi - Falsi invalidi, i casi smascherati
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    Il danno complessivo per le casse dello Stato si aggira a quasi 150.000 euro - Falsi invalidi, i casi smascherati