Favorivano immigrazione clandestina, arresti sulla rotta balcanica

Operazione transnazionale condotta da Polizia di Stato di Ancona e Polizia federale tedesca. Sgominata associazione a delinquere composta da cittadini pakistani: due le persone arrestate, quattro i complici individuati. Le indagini sono iniziate nell'aprile scorso dopo la denuncia di un uomo che ha raccontato di essere stato segregato e liberato dopo il pagamento di un riscatto

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    Un’associazione a delinquere composta da cittadini pakistani, finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina attraverso la cosiddetta "rotta balcanica", è stata sgominata durante un’operazione transnazionale condotta dalla polizia di Ancona in collaborazione con la polizia federale tedesca. L'organizzazione avrebbe introdotto illegalmente in Germania e in Francia diverse decine di pakistani, che pagavano fra i 3mila e gli 8.500 euro per il viaggio lungo le tratte Turchia-Grecia-Macedonia, poi Serbia-Austria-Ungheria oppure, per arrivare in Francia, dall'Italia - Trasportavano migranti in Francia, due africani arrestati in Piemonte
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    I pakistani arrestati sono due. Uno, ritenuto il capo dell'organizzazione, sarebbe un 30enne residente a Macerata, un operaio con impieghi saltuari che si avvaleva dell’aiuto di due complici, un 57enne ed un 42enne residenti a Senigallia. L’altro è stato fermato in Germania dove sono stati individuati altri due componenti che sono stati perquisiti e denunciati a piede libero. L’operazione che ha visto la collaborazione della polizia italiana e tedesca è stata coordinata dalla Procura della Repubblica-Direzione Distrettuale Antimafia di Ancona e dalla Procura della Repubblica di Hof-Baviera - Migranti, Frontex: "Nel 2016 arrivi record. Aumentati del 20%"
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    Le indagini sono iniziate nell'aprile scorso, quando un cittadino pakistano ha denunciato di essere stato segregato da alcuni connazionali in un appartamento di Belgrado e liberato solo dopo il pagamento di un riscatto di oltre 6.000 euro da parte del fratello. In diversi casi i passeur pagavano le guardie di frontiera per assicurarsi l'impunità. Al momento non sono emersi legami con sospetti terroristi - Trasportavano migranti in Francia, due africani arrestati in Piemonte