Due “passeur” sono stati arrestati ad Argentera, in provincia di Cuneo, al valico tra Italia e Francia. Si tratta di due uomini africani residenti in Francia e incensurati che trasportavano, stipati in due furgoni, 34 migranti diretti in territorio francese. Per loro l’accusa è di favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina.

 

Le bambine sui furgoni – L’intervento dei carabinieri di Borgo San Dalmazzo risale alla notte tra domenica e lunedì, al confine italo-francese del Colle della Maddalena, in provincia di Cuneo. I militari, impegnati a contrastare l’immigrazione clandestina nelle zone di confine, hanno deciso di fermare due furgoni con targa francese, condotti da un 50enne senegalese e da un 40enne guineano. All’interno dei veicoli, c’erano 34 migranti, tutti extracomunitari e provenienti da vari paesi dell’Africa Occidentale. Tra loro anche due bambine ivoriane, di tre e nove anni, insieme ai loro genitori.

 

Cento euro per passare il confine – I migranti sono stati portati in una struttura della Croce Rossa a Borgo San Dalmazzo. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, sono tutti sbarcati nei mesi scorsi a Lampedusa e poi trasferiti in strutture siciliane e calabresi. Dagli accertamenti è emerso che 14 di loro erano privi di qualsiasi documento, mentre agli altri 20 era stata respinta la richiesta per il riconoscimento del diritto di asilo. Ai militari, gli stranieri hanno riferito di essere partiti da Torino per Grenoble, in Francia, e di aver pagato un centinaio di euro a persona, soltanto per oltrepassare il confine italiano.



La pena - Un’operazione analoga era stata condotta la notte di Natale a Centallo, sempre in provincia di Cuneo, quando i carabinieri della compagnia di Fossano avevano sorpreso un altro ivoriano alla guida di un furgone con a bordo 15 migranti irregolari nordafricani. I due uomini arrestati nei giorni scorsi rischiano una condanna fino a 15 anni di reclusione: i carabinieri li hanno portati in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria di Cuneo, mentre i furgoni e i loro telefoni cellulari sono stati sequestrati a fini investigativi.