Omicidio Pamela, il gip convalida il fermo degli altri due arrestati

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Lucky Awelima e Desmond Lucky, entrambi di origine nigeriana, sono accusati di omicidio, vilipendio e occultamento del cadavere della 18enne i cui resti sono stati trovati in due trolley vicino Macerata. Prima di loro era stato fermato il connazionale Innocent Oseghale

È stato convalidato dal gip del Tribunale di Macerata il fermo di Lucky Awelima, 27 anni, e Desmond Lucky, 22 anni, i due ragazzi di origine nigeriana fermati insieme al connazionale Innocent Oseghale per la morte di Pamela Mastropietro, la 18enne romana fatta a pezzi e i cui resti sono stati poi ritrovati in due trolley lasciati nella notte tra il 30 e il 31 gennaio in un fossato a Pollenza, vicino a Macerata. Per loro le accuse sono omicidio e vilipendio e occultamento di cadavere. A portare i carabinieri sulle loro tracce sarebbero stati i risultati dell’autopsia sul corpo di Pamela e, in particolare, il modo in cui è stato sezionato il corpo della vittima: dalla seconda perizia del medico legale emerge che la causa della morte della ragazza sarebbero due coltellate al fegato. Intanto ll'attenzione degli inquirenti si rivolge anche verso un quarto ragazzo, non indagato, che potrebbe essere coinvolto nell'omicidio.

Trasferiti nel carcere di Ancona

Dopo la convalida dell’arresto, Awelima e Lucky sono stati di nuovo trasferiti nel carcere di Montacuto, ad Ancona. Dei due, Awelima - consigliato dal suo avvocato - si è avvalso della facoltà di non rispondere, mentre il connazionale 22enne ha negato ogni responsabilità, affermando di non aver conosciuto Pamela e di non aver mai messo piede nell'appartamento di via Spalato, il cui inquilino è Innocent Oseghale, dove la ragazza è andata in overdose e dove è avvenuto il sezionamento del cadavere. "Il mio assistito ha risposto sempre alle domande del gip - ha riferito il legale di Desmond Lucky - e ha negato ogni addebito, ha negato di aver avuto un ruolo in questa vicenda". I due avvocati attendono l'ordinanza del gip Giovanni Maria Manzoni di convalida del fermo operato dai carabinieri del Comando provinciale di Macerata coordinati dalla locale Procura. Di certo - come ha detto lo stesso legale di Lucky - il gip "ha convalidato con un provvedimento molto motivato".

Pamela uccisa da due coltellate

Intanto le indagini da parte della Procura di Macerata proseguono sulla base degli esiti dei rilievi effettuati dai carabinieri del Ris, ma soprattutto su quelli della nuova perizia medico-legale secondo cui la ragazza sarebbe morta in seguito a due coltellate al fegato. I carabinieri mirano ad accertare l'esatta sequenza dei fatti e il perché delle coltellate, oltre che del colpo non mortale a una tempia (come se la ragazza fosse stata spinta finendo contro un mobile o una porta). Non si esclude neppure che Pamela abbia cercato di sottrarsi a un tentativo di violenza sessuale, o che ne sia stata vittima e abbia poi tentato la fuga. 

Proseguono le indagini, c'è un quarto uomo

Nel frattempo i carabinieri del Ris di Roma hanno acquisito numerose impronte e tracce all'interno dell'abitazione di via Spalato, dove la ragazza romana è morta. Nel giorno della convalida degli arresti di Lucky Awelima e Desmond Lucky, arriva la notizia della presenza di un quarto uomo, al momento non indagato, ma la cui posizione è all'esame degli investigatori: si vuole capire se in qualche modo sia entrato in contatto con gli altri tre nelle ore immediatamente precedenti e successive alla morte di Pamela e se sia entrato in quell'appartamento.

Data ultima modifica 14 febbraio 2018 ore 13:47

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