Carnevale 2018: un business da 220 milioni di euro

Domina Venezia con un giro d'affari stimato intorno ai 60 milioni (Getty Images)
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Cresce il giro d'affari collegato alla manifestazione: da Venezia a Putignano secondo i dati del Cna l'indotto collegato a maschere e sfilate di carri accende la domanda turistica

Il Carnevale fa sorridere l'economia italiana. Secondo i dati della Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa (Cna), il giro d'affari 2018 collegato alla manifestazione si aggira sui 220 milioni di euro. Gli eventi in tutta Italia - da Venezia a Putignano - hanno stimolato soprattutto la domanda turistica in un periodo di bassa stagione.

Venezia in testa

Con un giro d'affari stimato intorno ai 60 milioni (nel 2017 erano 55), Venezia guida la classifica, complice la storica tradizione tramandata anche dalle commedie di Carlo Goldoni e dai dipinti di Pietro Longhi. La festa fu soppressa da Napoleone e riscoperta negli anni Settanta. Segue Viareggio con un giro d'affari complessivo di circa 28 milioni (nel 2017, 26 milioni). Un ruolo di primo piano in questo caso lo svolgono i carri. Quest'anno quelli impiegati complessivamente sono 13. Ognuno costa tra i 60mila e i 128mila euro, generando un indotto che influenza positivamente anche il settore dell'artigianato. Terza Ivrea che, grazie alla Battaglia delle Arance, conquista un giro d'affari tra i 2,75 e i 3 milioni di euro.

Le iniziative in tutta Italia

Benché non esista un vero e proprio censimento di tutti i Carnevali d'Italia, quello di Putignano resta il più antico tra quelli documentati (è alla 624esima edizione) oltre ad essere tra i più seguiti. Molto antico è anche il Carnevale di Cento, in provincia di Ferrara, riprodotto dal Guercino nella prima metà del Seicento. Altra tradizione storica, è quella del Carnevale di Acireale, celebre per i carri infiorati e le coreografie. Gli amanti degli animali possono portare i propri cani in maschera al Carnevale musicale di Fano e a Tricarico, dove si celebra il Carnevale degli animali, associando sacro e profano, e collegando a questo momento anche i festeggiamenti per Sant’Antonio Abate, protettore degli amici a quattro zampe. Legata agli animali c'è anche la manifestazione di Mamoiada, nella Barbagia di Ollolai: un Carnevale dove prevale il nero, nato per celebrare riti di buon auspicio per la salute degli animali e un ricco raccolto.

Boom del turismo esperienziale

Secondo il Cna i dati dell'anno in corso segnano una crescita del 10%: il fatturato 2017 dello stesso periodo si fermò a 200 milioni di euro. Sulla scia della timida ripresa economica e dei relativi consumi, aumenta la volontà di investire nelle attività carnascialesche, che culmineranno nel martedì grasso. Inoltre, le imprese hanno registrato un'importante novità collegata al Carnevale: c'è un aumento anche del turismo esperienziale, con la creazione di maschere e la sperimentazione di piatti tipici, da preparare e non solo assaggiare. 

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