Sanità, aerei, scuola: sarà un febbraio di scioperi

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Si comincia l’8 e il 9 con lo stop di 48 ore del Servizio sanitario nazionale: incroceranno le braccia medici, veterinari e dirigenti. Il 10 e il 28 possibili problemi per chi deve volare. A fine mese a rischio le lezioni scolastiche e gli scrutini del primo periodo

Scuola, sanità e trasporto aereo: sono questi i settori che saranno interessati dagli scioperi, a livello nazionale, nel mese di febbraio. A subire ritardi potrebbero essere anche gli scrutini nelle scuole.

Si comincia con la sanità

Si comincia l'8 e il 9 febbraio con lo sciopero di 48 ore del Servizio sanitario nazionale. Medici, veterinari e dirigenti incroceranno le braccia un'altra volta, dopo lo stop al lavoro del 12 dicembre, per “portare noi stessi e la sanità tra i temi di una campagna elettorale già avviata", dicono i sindacati. Si tratta, proseguono, di “una chiara denuncia delle responsabilità che stanno portando la sanità pubblica al collasso e massacrando le condizioni di lavoro dei suoi professionisti”. Lo sciopero è promosso dai sindacati Anaao-assomed, Cimo, Aaroi-Emac, Fp-Cgil medici e dirigenti Ssn, Fvm federazione veterinari e medici, Fassid (Aipac-Aupi-Simet-Sinafo-Snr), Cisl medici, Fesmed, Anpo-Ascoti-Fials medici, Uil Fpl, coordinamento nazionale delle aree contrattuali medica e veterinaria.

Disagi per chi deve volare

Sabato 10 febbraio, invece, possibili problemi per chi deve viaggiare in aereo. Incroceranno le braccia per 8 ore i lavoratori aderenti a Fit-Cisl, Ugl-Ta di Aviation Services (servizi di handling). A fermarsi, per 4 ore, anche il personale navigante di piloti e assistenti di volo di Blue Panorama Airlines. Lo sciopero è promosso da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl-Ta, Anpac, Anpav. Stop di 24 ore anche per i lavoratori di Brookfield Aviation International e di 8 ore degli aderenti a Ugl e Unica dell'Enav. Si inasprisce anche lo scontro tra Ryanair e i sindacati italiani, che proclamano uno “sciopero per l'intera giornata di sabato 10 febbraio di tutto il personale di base sul territorio italiano”. A lanciare la protesta, Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti “per il mancato avvio di un confronto serio sui temi del contratto collettivo di lavoro e delle tutele sociali di tutto il personale”. I rappresentanti dei lavoratori rivendicano “un confronto a tutto tondo su salari e tutele di tutto il personale e non solo per una parte di questi”. Il 28 febbraio, invece, si fermano per 24 ore i lavoratori di Alitalia aderenti a Cub trasporti.

Incrociano le braccia i lavoratori di Engie Italia

Il 16 febbraio tocca ai lavoratori di Engie Italia. Lo sciopero, organizzato da Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Flaei-Cisl, Uiltec-Uil, va contro la decisione unilaterale dell'azienda francese di applicare il contratto nazionale metalmeccanici invece di quello del settore elettrico e gas. Dal 5 febbraio al 25, inoltre, è stato deciso il blocco degli straordinari. La mobilitazione avrà conseguenze visto che Engie Italia conta 2.600 dipendenti, 50 uffici, gestisce 4 centrali termoelettriche, 6 parchi eolici, 4 impianti fotovoltaici, 20 centrali di cogenerazione, 9 centrali di cogenerazione industriale, 8 reti di teleriscaldamento, 70mila punti luce, 7.100 impianti in edifici pubblici e privati. Il gruppo ha inoltre contratti con mille enti locali.

A rischio le lezioni

Nella scuola, lezioni a rischio il prossimo 23 febbraio. A scioperare, per tutto il giorno, sarà il personale dirigente, docente, educativo, Ata, lavoratori dei servizi collegati alla scuola. Lo stop, organizzato dall'unione sindacale di base, è stato proclamato nell'ambito della vertenza per il rinnovo del contratto. Nel settore è programmato anche lo sciopero organizzato dall'Anief, che punta a bloccare gli scrutini. Lo stop riguarderà i primi due giorni decisi da ciascuna istituzione scolastica per lo svolgimento degli scrutini di fine primo periodo, purché compresi tra il 29 gennaio e il 12 febbraio.

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