Spedizione di Forza Nuova sotto la redazione di Repubblica

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“Una squadra di militanti ha 'assaltato' la redazione romana” rivendica FN sulla sua pagina Facebook, dove pubblica un proclama contro il quotidiano. Ministro Orlando: “Estremismo ha rialzato la testa”

Poco prima delle 16 un gruppo di militanti di Forza Nuova si è radunato sotto la sede del quotidiano La Repubblica. A volto coperto e agitando fumogeni, i neofascisti hanno letto un proclama invitando a “boicottare” la testata, come dimostrano anche le foto e i video pubblicati su Twitter da alcuni giornalisti. "La spedizione - sottolinea il giornale - arriva mentre Repubblica porta avanti il suo lavoro di informazione sul diffondersi di episodi di fascismo e intolleranza nel paese, dallall'esposizione di una bandiera del secondo Reich in una caserma dei carabinieri a Firenze".

Forza Nuova ha poi rivendicato il blitz con un post su Facebook: "Questo pomeriggio una squadra di militanti di Forza Nuova ha "assaltato" la redazione romana del quotidiano La Repubblica in via Cristoforo Colombo a Roma. Un blitz con striscioni e torce nel corso del quale un portavoce del movimento ha letto la 'dichiarazione di guerra' contro il Gruppo L'Espresso".

Orlando: estremismo ha rialzato la testa

Immediato il messaggio del ministro della Giustizia Orlando: "Solidarietà a Repubblica come a tutte le altre testate che subiscono minacce, è una cosa inaccetabile". E aggiunge: "Questa vicenda dimostra, a tutti quelli che ritenevano che  l'attenzione su questo tema fosse eccessiva, che c'è un estremismo che ha alzato la testa in contrasto con i principi di libertà e quelli  costituzionali. Lo Stato deve affermare diritti e valori su cui si basa la storia del nostro Paese".

Solidarietà

Il presidente del Consiglio Gentiloni ha chiamato il direttore Mario Calabresi per esprimergli tutta la sua solidarietà. E messaggi per i giornalisti sono arrivati da diverse parti politiche. Dal capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta, alla presidente della Camera, Laura Boldrini. 

Indaga la Digos

Sul gesto di intimidazione indaga la Digos. E c'è anche un fermo; la polizia sta vagliando la posizione di una persona e sta analizzando le immagini delle telecamere per fare luce sull'accaduto.

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