Scuola, dispersione in calo ma resta il divario tra Nord e Sud

Tra le regioni con maggiore dispersione spicca la Sicilia con l'1,3% nella scuola secondaria di I grado (LaPresse)
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I dati sono in miglioramento e l'Italia si avvicina al livello europeo. Ma restano profonde differenze tra regioni settentrionali e meridionali e tra maschi e femmine. A rivelarlo è un report del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca

Meno abbandoni scolastici, ma resta il gap fra Nord e Sud, sia alle Medie sia alle Superiori. I maschi sono più coinvolti delle femmine e percentuali più alte si registrano fra gli studenti stranieri che non sono nati in Italia. E' il quadro che emerge dal Focus sulla dispersione scolastica pubblicato oggi, 13 novembre, dal Miur.

Restano forti divari

"Nel nostro Paese c'è stato un miglioramento negli ultimi anni. Ma restano forti divari sociali e territoriali rispetto ai quali serve un'azione importante che parta dal Miur, ma che coinvolga anche tutti gli altri attori in campo: le famiglie, il terzo settore, i centri sportivi, l'associazionismo, le istituzioni del territorio", commenta la ministra Fedeli annunciando per dicembre Linee guida per il contrasto e la prevenzione della dispersione.

Migliaia lasciano già alle medie

Nell'anno scolastico 2015-2016, 14.258 studenti, pari allo 0,8% di coloro che frequentavano le lezioni, hanno abbandonato gli studi prima di giugno o nel passaggio fra un anno e l'altro. Al Sud la propensione all'abbandono è maggiore, con l'1% (l1,2% nelle isole e 0,9% al Sud), mentre nel Nord Est la percentuale è più contenuta, con lo 0,6%. Tra le regioni con maggiore dispersione spiccano Sicilia con l'1,3%, Calabria, Campania e Lazio con l'1%. I maschi abbandonano più delle femmine. La dispersione scolastica colpisce maggiormente i cittadini stranieri rispetto a quelli italiani: 3,3%, contro lo 0,6%. E gli stranieri nati all'estero, con una percentuale del 4,2%, sono in maggiore difficoltà rispetto agli italiani di seconda generazione (2,2%). Nel passaggio dall'anno 2015-2016 al 2016-2017, dei 556.598 ragazzi di terza media, 34.286 sono usciti dal sistema scolastico (6,16%), la gran parte passando alla formazione professionale (4,47%), ma l'1,61% abbandonando del tutto.

Alle superiori tagliola al primo anno

L'abbandono nella scuola di secondo grado è del 4,3% (112.240 ragazzi) ed è elevato soprattutto nel primo anno (7%). Tra le regioni con maggiore abbandono spiccano Sardegna, Campania e Sicilia, con punte rispettivamente del 5,5%, del 5,1% e del 5,0%. Anche in quest'ordine scolastico il fenomeno della dispersione scolastica colpisce maggiormente gli studenti stranieri. L'abbandono complessivo più contenuto si registra per i licei (2,1%). Per gli istituti tecnici la percentuale è del 4,8% e per quelli professionali dell'8,7%. 

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