Elezioni Sicilia, "voti a 25 euro": indagato neodeputato Tamajo

Edmondo Tamajo in una foto tratta da Facebook
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Il 41enne, che correva a sostegno del centrosinistra, è accusato di avere comprato le preferenze alle consultazioni di domenica 5 novembre. Inviato l'avviso di garanzia. È indagato per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione elettorale

Il neodeputato regionale siciliano Edmondo "Edy" Tamajo è indagato per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione elettorale. Il 41enne è accusato di avere comprato voti, alle consultazioni di domenica 5 novembre, al prezzo di 25 euro per ciascuna preferenza. Tamajo, che respinge l'accusa, ha ricevuto un avviso di garanzia, come riportano alcuni quotidiani. Un'inchiesta-lampo che segue di pochi giorni l'arresto di Cateno De Luca (Udc), l'altro nuovo parlamentare - eletto nella coalizione di centrodestra - finito sotto indagine, a Messina, per associazione a delinquere finalizzata all'evasione fiscale.

Sotto inchiesta anche altre tre persone

Tamajo, il più votato della provincia di Palermo con quasi 14 mila consensi personali e il terzo in Sicilia per numero di preferenze, era nella lista di centrosinistra Patto dei democratici per le riforme-Sicilia futura, a sostegno del candidato Fabrizio Micari. Con lui sarebbero sotto inchiesta anche altre tre persone. A ricoprire un ruolo importante nella vicenda sono state le intercettazioni effettuate nell'ambito di un'altra indagine sul candidato sindaco di Palermo, Fabrizio Ferrandelli, indagato per voto di scambio politico-mafioso. Gli accertamenti sono andati avanti per alcuni mesi e hanno preso altre strade perché sentendo discutere i politici e i loro uomini di fiducia, la Guardia di Finanza di Palermo ha enucleato una serie di possibili altri reati, a carico di altre persone.  

Tamajo: "Mai comprato voti, dimostrerò innocenza"

"Apprendo con stupore dell'avvio dell'inchiesta giudiziaria nei miei confronti - ha scritto Tamajo in un post su Facebook - Posso affermare, senza timore di smentita, di non aver mai comprato un solo consenso, ma di aver costruito la mia carriera politica sull'attività quotidiana a favore della gente e della collettività”. "Ho dato la mia totale disponibilità - aggiunge - all'autorità giudiziaria per chiarire questa incresciosa vicenda che sono sicuro, grazie al lavoro dei miei avvocati riuscirò prestissimo a dimostrare che si tratta di un infondato castello di accuse.

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