Cucchi bis, giudice si astiene: rinviato il processo ai 5 carabinieri

Ilaria Cucchi, sorella di Stefano (Fotogramma)
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L'udienza è stata aggiornata al 20 ottobre. L'astensione della presidente della III Corte d'Assise di Roma è dovuta al fatto che Evelina Canale si era già occupata della vicenda 

Rinviato l'inizio del processo Cucchi bis. Il 13 ottobre il presidente della III Corte d'Assise di Roma ha pronunciato una dichiarazione di astensione chiedendo l'immediato rinvio del dibattimento che tenterà di far luce sulla morte di Stefano Cucchi, il giovane geometra arrestato per droga nell'ottobre del 2009 e morto dopo una settimana in ospedale.

Stesso collegio del primo processo

Sarebbe dovuto partire oggi il processo che vede imputati i cinque carabinieri che nel 2009 arrestarono Cucchi e che, secondo l'ipotesi formulata dai pubblici ministeri romani, sarebbero responsabili di un pestaggio ai danni del giovane. Per combinazione, però, il processo è stato affidato alla III Corte d'Assise, ovvero lo stesso collegio che giudicò sei medici, tre infermieri e tre agenti della Penitenziaria nel giugno del 2013. Inoltre, anche in questo secondo processo la guida della Corte è stata affidata a Evelina Canale, che già presiedette il primo collegio giudicante. Ecco perché oggi è stata letta un'ordinanza con la quale la stessa Canale ha dichiarato di astenersi, rimettendo il procedimento nelle mani del presidente del Tribunale di Roma per la nomina di un nuovo collegio.

Nuova udienza il 20 ottobre

L'iter prevede ora che il prossimo 20 ottobre venga svolta una nuova udienza per conoscere le decisioni del presidente del Tribunale. Sotto processo ci sono i carabinieri Alessio Di Bernardo, Raffaele D'Alessandro e Francesco Tedesco, tutti accusati di omicidio preterintenzionale. In più c'è il maresciallo Roberto Mandolini, che risponderà di calunnia e falso, mentre lo stesso Tedesco, insieme con Vincenzo Nicolardi, è chiamato a difendersi dall'accusa di calunnia nei confronti dei tre agenti della Penitenziaria che furono processati per questa vicenda e poi assolti in maniera definitiva dalla Corte di Cassazione il 15 dicembre 2015.

Ilaria Cucchi: “Siamo arrivati al momento della verità”

“È passato tanto tempo, abbiamo sprecato tante energie. Ma stavolta ci siamo, siamo arrivati al momento della verità”. Questo il commento di Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, dopo la notizia del mancato avvio del processo per la morte del fratello. “La mia famiglia – ha aggiunto Cucchi – ha già dato fin troppo. Abbiamo avuto tanta pazienza, ma ne abbiamo ancora. Aspettiamo l'inizio di questo processo che si sarebbe dovuto celebrare otto anni fa. Ma così non è stato a causa delle menzogne di coloro che oggi sono sul banco degli imputati. La sensazione che si prova è: quanto lontana era la verità di allora rispetto a quella di adesso”.

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