Rinascente apre a Roma il megastore da 250 milioni di euro

Rinascente Milano (Getty Images)
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Dopo undici anni di lavori, il nuovo grande magazzino sarà inaugurato il 12 ottobre in via del Tritone. Al suo interno anche un sito archeologico

Uno dei simboli dello shopping milanese per eccellenza, la Rinascente, punta forte su Roma: il nuovo magazzino da 250 milioni di euro aprirà il 12 ottobre nel cuore della capitale, in via del Tritone.

Secondo store nella capitale

L’inaugurazione dello store capitolino arriva più di 150 anni dopo quella del primo negozio milanese, il cui nome fu coniato da Gabriele D'Annunzio nel 1917. La Rinascente perde un pezzo della sua denominazione eliminando il 'La', ma acquista una nuova posizione nel segmento del lusso, aprendo in via del Tritone, a Roma, uno spazio dedicato alle grandi griffe dell'abbigliamento, del design, della gioielleria e della cosmesi. Si tratta del secondo flagship store di Rinascente nella capitale dopo quello di piazza Fiume, ma il nuovo magazzino si annuncia come uno dei più grandi mai realizzati, con una superficie di 15mila metri quadrati.

Lusso tra le rovine romane

"Siamo orgogliosi di aprire questo grande magazzino a Roma - annuncia emozionato l'ad di Rinascente Pierluigi Cocchini - un palazzo oggetto negli ultimi undici anni di un complesso lavoro di ristrutturazione, 1850 giorni. Il risultato è in perfetta armonia con il contesto che lo ospita. Abbiamo valorizzato le ricchezze storico-culturali dello spazio". L'opera valorizza pienamente l'immagine di Roma, e vanta addirittura al piano interrato un sito archeologico visitabile, che riporta alla luce uno dei tesori di Roma Antica: l'Acquedotto Vergine inaugurato da Augusto nel 19 a.C. Rinvenute e preservate anche una domus del IV secolo, mosaici, terme e un tratto della via Salaria, la via dove si trasportava il sale, dove del resto si trova anche l'altra sede romana di piazza Fiume della Rinascente.

Investimenti record

La realizzazione dell’opera è costata a Tos Chirathivat - Ceo di Central Group, società thailandese proprietaria di Rinascente - 200 milioni di euro. Ben 130 di questi sono stati spesi per l'acquisto del palazzo, 46 per la struttura e 24-25 per gli arredi. Altri 50 milioni sono stati sborsati dalle griffe che hanno realizzato i loro negozi, per un investimento totale di 250 milioni di euro. Oltre al sito archeologico, lo store incorpora anche un piccolo edificio dei primi del '900 denominato 'Palazzetto', che su diversi piani diventa parte integrante dell'architettura. Altro elemento distintivo è il cavedio che attraversa in altezza tutti i piani, consentendo alla luce di diffondersi. La facciata su via del Tritone, ridisegnata da Vincent Van Duysen, comprende 96 finestre e sette vetrine: oggi vi hanno preso posto i manichini scultura iperrealisti realizzati da Francesca Romana Di Nunzio.

Otto piani di shopping

Ciascun piano della Rinascente sarà dedicato ad uno specifico settore merceologico. Al pianterreno sono ospitati oggetti di design, accessori di lusso, gioielleria e orologi, mentre al primo piano c'è la profumeria. Secondo e terzo piano, disegnati dall'architetto Paolo Lucchetta, sono dedicati alle collezioni maschili. Quarto e quinto sono per le linee femminili. Al sesto piano due terrazze sono per il food e le proposte ristorative. "Il remake del palazzo è stato affidato a grandi nomi dell'architettura e del design", spiega il presidente di Rinascente Vittorio Radice. Gli architetti Claudio Silvestrin e Giuliana Salmaso hanno progettato le diverse aree che al piano terra comprendono le linee contemporanee di Design Supermarket, negozi perimetrali, il tax free lounge e l'ufficio clienti. L'Acquedotto Vergine, che alimenta anche Fontana di Trevi, caratterizza invece l'intero spazio espositivo situato al piano interrato: questo spazio, denominato Exhibition Area, ospiterà un palinsesto di eventi culturali.  "Non vogliamo mettere soggezione - chiude Radice - è chiaro che per chi spende un euro per una penna ha la stessa importanza di chi spende 15mila euro per una borsa. Verrà trattato allo stesso modo dal nostro personale, 650 addetti ai lavori, che hanno ricevuto 25mila ore di formazione per trattare con il pubblico".

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