Tragedia a Pozzuoli: cos'è la Solfatara

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Il luogo dove è morta una famiglia è uno dei quaranta vulcani dei Campi Flegrei e comprende diverse zone boschive e alcune singolarità naturali, oltre che i noti fenomeni vulcanici

La Solfatara è uno dei vulcani dei Campi Flegrei, una vasta area situata a ovest di Napoli che conta circa quaranta antichi vulcani.

Un'oasi naturalistica

La Solfatara comprende un'oasi naturalistica di 33 ettari di estensione. È da sempre meta di turismo e, per i giovani dell’Europa del 18esimo secolo era meta obbligata del "Grand tour"; viaggio istruttivo e di svago che gli aristocratici europei compivano soprattutto in Italia e Francia. Conta la presenza, oltre che dei noti fenomeni vulcanici, quali le fumarole, le mofete ed i vulcanetti di fango, anche di zone boschive e di zone di macchia mediterranea nonché di alcune singolarità naturali, geologiche, botaniche e faunistiche.

I fenomeni della Solfatara

Uno dei fenomeni della Solfatara più appariscenti, come si legge sul sito stesso della Solfatara, è quello della condensazione del vapore acqueo che si determina avvicinando a una fumarola una piccola fiamma: i vapori appaiono progressivamente più intensi poiché sia le particelle solide prodotte dalla combustione sia gli ioni dei gas atmosferici prossimi alla fiamma agiscono da nuclei di condensazione del vapore stesso. C’è poi il rimbombo del suolo: un masso lasciato ricadere al suolo da piccola altezza, in alcuni punti del cratere, determina un cupo rimbombo che crea la sensazione che vi siano delle grandi cavità sotterranee. In realtà si tratta di micro cavità prodotte dai gas delle fumarole in un terreno di sua natura abbastanza poroso.

Le attrazioni turistiche

Le principali attrazioni turistiche sono: la Fangaia - formata da acqua piovana e da vapore acqueo condensato che mescolandosi con materiale argilloso forma del fango, il quale, con le alte temperature del suolo, ribolle; la Bocca Grande - la fumarola principale, il cui vapore raggiunge circa i 160°; il Pozzo dell'acqua minerale – costruito nell’Ottocento per estrarre allume; e le vecchie Stufe – saune naturali all’interno di grotte scavate nel fianco della montagna. 

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