Migranti, sequestrata nave Ong. La Procura: contatti con i trafficanti

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L’imbarcazione "Iuventa" dell’organizzazione Jugend Rettet, che non ha firmato il Codice del Viminale, era stata fermata nella notte per controlli dalla Guardia Costiera al largo di Lampedusa. A bordo due siriani poi trasferiti al Centro di prima accoglienza

È stata sottoposta a sequestro preventivo la motonave Iuventa, battente bandiera olandese e operante per conto dell'Ong tedesca Jugend Rettet, una delle organizzazioni che non ha firmato il Codice di condotta proposto dal Viminale. L’imbarcazione era stata fermata al largo di Lampedusa per alcuni controlli nella notte tra martedì e mercoledì. La magistratura procede per il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

La Procura: contatti con i trafficanti

"Persone che lavorano all'interno della Iuventa avrebbero trasbordato sulla nave migranti scortati da trafficanti libici non in situazioni di pericolo", ha detto il procuratore facente funzioni di Trapani Ambrogio Cartosio che ha chiesto e ottenuto il sequestro della imbarcazione. "Il sequestro preventivo - ha aggiunto - è stato disposto per impedire la reiterazione del reato". Sono tre gli episodi contestati, ha aggiunto, "ma ve ne sono anche altri "che contribuiscono a sostenere che questa condotta sia abituale". L'indagine riguarda l'equipaggio della nave "e allo stato non sono emersi responsabilità sui responsabili della Ong”.

L’inchiesta

Ad eseguire il sequestro sono stati gli investigatori del Servizio Centrale Operativo, della Squadra Mobile di Trapani e del Nucleo Speciale d'Intervento della Guardia Costiera. Il provvedimento nasce da un'inchiesta avviata ad ottobre del 2016 che ha consentito, spiega la polizia di Stato, di raccogliere indizi sul presunto uso della motonave Iuventa per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Secondo la questura trapanese la nave è stabilmente utilizzata per il soccorso di migranti in prossimità delle coste libiche e per il loro trasbordo su altre navi sempre in acque internazionali, e naviga abitualmente nel mare Libico, in prossimità delle acque territoriali del paese africano.

Due siriani a bordo della nave

Dopo che nella notte tra l'1 e il 2 agosto la nave era stata scortata fino al porto, Jugend Rettet aveva scritto sul proprio profilo Twitter che l’equipaggio era stato "sentito dai funzionari" di polizia "come avvenuto in altri recenti stop a Lampedusa" e che non aveva “informazioni sulle indagini nei nostri confronti da fonti ufficiali. All'equipaggio è stato garantito che si tratta di una procedura standard". Dalla nave erano stati fatti scendere due siriani, poi accompagnati nel Centro di prima accoglienza dell'isola, trasferiti in precedenza a bordo del mezzo della Ong tedesca da una delle unità militari italiane impegnate nelle operazioni di soccorso ai migranti nel Mediterraneo.

Jugend Rettet

Il progetto della Ong Jugend Rettet è nato per volontà di un gruppo di berlinesi tra i 20 e i 30 anni. Sul sito dell’organizzazione sono riportati i salvataggi operati dalla nave: 1388 a luglio 2016, 140 ad agosto, 1585 a settembre, 3156 a ottobre e 393 a novembre. La nave posta sotto sequestro è peschereccio costruito nel 1962 e adattato per accogliere migranti presi in mare.

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