Bimbo morto per otite, sospeso per 6 mesi omeopata che lo curava

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Il bambino di 7 anni è deceduto lo scorso maggio, dopo essere stato curato senza antibiotici. Ora l'ordine dei medici di Pesaro ha deciso per la sospensione del dottore che è anche iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo

L'Ordine dei medici di Pesaro, il 28 luglio, ha deciso di sospendere per sei mesi il dottor Massimiliano Mecozzi che, lo scorso maggio, ha curato un'otite di un bimbo di sette anni ricorrendo solo all’omeopatia. Il bambino, due settimane dopo, era entrato in coma ed era morto nell’arco di pochi giorni, per encefalite. 

Le violazioni del dottore

La decisione della sospensione, per la violazione degli articoli 15 e 33 del codice deontologico dei medici, non è immediatamente efficace, vista la possibilità che il dottore ha di impugnare il provvedimento di fronte all’organismo d'appello nazionale. Al medico, in particolare, vengono contestati due fatti: non aver curato il bimbo al meglio, e quindi non aver garantito la sua guarigione, e non aver informato i genitori dei rischi che il piccolo stava correndo. 

Non si attende l'esito dell'inchiesta della procura di Urbino

Il dottor Mecozzi era presente alla riunione, che si è conclusa a tarda sera, ma non ha parlato. Si sono invece espressi i suoi avvocati che hanno contestato la decisione presa dalla commissione disciplinare di infliggere ora una sanzione, senza attendere l'esito dell'inchiesta condotta dalla procura di Urbino che ha iscritto il medico nel registro degli indagati per omicidio colposo. Ma l’organismo dell’Ordine dei medici ha respinto queste contestazioni, perché la sua è una una decisione indipendente dalle scelte che farà la magistratura. 

La morte del bambino e le indagini

La vicenda del bimbo di sette anni curato con l’omeopatia aveva scatenato molte polemiche. Il bambino, originario di Cagli, era morto il 27 maggio, all’ospedale Salesi di Ancona, dopo un intervento chirurgico con cui i medici del reparto pediatrico avevano tentato di salvarlo. Il paziente, però, si trovava già in condizioni critiche ed era in coma dalla notte tra il 23 e il 24 maggio. Per 15 giorni, il piccolo era stato curato a casa per un'otite bilaterale batterica con i preparati che il medico omeopata aveva consigliato alla famiglia, al posto degli antibiotici. Anche i genitori del bambino, due commercianti con altri due figli piccoli, sono indagati dalla procura di Urbino per concorso in omicidio colposo. 

I famigliari del bambino: "Medico venga punito per i suoi errori"

I famigliari della vittima, intanto, chiedono che la giustizia punisca il dottore "per quello che ha fatto, per i suoi errori medici, per le sue diagnosi sbagliate, visto che parlava di virus e invece l'otite era di origine batterica. Che paghi per la sua arroganza intellettuale, perché ha terrorizzato mia figlia e suo marito dall'andare in ospedale o dal far assumere al bimbo antibiotici", come ha detto di recente il nonno materno del bambino. Il difensore del medico, l'avvocato Enzo Carrella, ha ribattuto, invece, che il professionista non avrebbe mai impedito il ricovero del bambino. 

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