Prosciutti "contraffatti": 8 arresti in Friuli

Tra le otto persone finite ai domiciliari, figura anche l'ex presidente della Triestina Calcio (Archivio: Ansa)
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Inchiesta del Nas di Udine. Diversi imprenditori e responsabili di macelli sono finiti ai domiciliari accusati di associazione a delinquere. Avrebbero usato materie prime non a norma per produrre il "San Daniele"

Otto persone sono finite agli arresti domiciliari in Friuli, con l'accusa di aver messo in commercio prosciutti contraffatti. Le ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Pordenone sono state eseguite dai carabinieri del Nas di Udine, titolari dell'indagine. 

Gli arrestati

L'operazione, condotta nella mattina del 28 luglio, ha interessato le provincie di Udine e Pordenone, dove sono state eseguite rispettivamente 5 e 3 misure restrittive. Gli indagati sono imprenditori, produttori, liberi professionisti e responsabili di macelli.

L'avvio dell’indagine

Alcuni mesi fa, verificando le materie prime utilizzate per produrre i famosi prosciutti Dop di San Daniele, i militari del Nucleo antisofisticazioni e gli ispettori dell'Istituto repressione frodi (Icqrf), hanno fatto partire l'inchiesta. Nel mese di febbraio erano state eseguite numerose perquisizioni in allevamenti e prosciuttifici.

Nei confronti degli indagati, la procura di Pordenone ha ipotizzato i reati di associazione a delinquere finalizzata alla frode in commercio, contraffazione di marchi e truffa ai danni dell'Unione europea.

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