Maxi-operazione contro il caporalato: arresti e multe in tutta Italia

Nelle due fasi dell’operazione "Alto impatto - Freedom", in totale, sono state controllate 867 persone e 76 aziende
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Tra il 17 ed il 22 luglio la polizia ha controllato 50 aziende in 11 province, in 8 Regioni, identificando 632 persone tra datori di lavoro e dipendenti. In 7 sono finiti in manette 

Tra il 17 ed il 22 luglio la Polizia di Stato è stata impegnata in una vasta operazione contro il caporalato che ha portato all’identificazione di 632 persone tra datori di lavoro e dipendenti. Durante i controlli effettuati in 50 aziende di 11 province, in 8 Regioni, gli agenti hanno accertato l'inosservanza delle norme contributivo-previdenziali e di sicurezza sui luoghi di lavoro. In alcuni casi è stata rilevata anche l'illecita attività di intermediazione tra la domanda e l'offerta compiuta dai caporali. I reati imputati hanno portato all'arresto di 7 persone, oltre che a diverse sanzioni amministrative e alla sospensione delle attività che compievano illeciti. 

"Alto impatto - Freedom"

L'operazione svolta la scorsa settimana fa parte del progetto anti caporalato della Polizia di Stato "Alto impatto - Freedom", che ha visto una prima fase tra il 26 e il 30 giugno. Rispetto alla volta precedente è stato ampliato il numero delle province interessate, passate da 6 a 11, e delle regioni monitorate, da 6 a 8. Nell'operazione, coordinata dal Servizio centrale operativo della Direzione centrale anticrimine, sono state impegnate le Squadre Mobili di Agrigento, Forlì - Cesena, Latina, Lecce, Matera, Ragusa, Salerno, Siracusa, Taranto, Verona e Vibo Valentia. Ai controlli hanno partecipato anche i reparti Prevenzione crimine e i Gabinetti regionali di polizia scientifica, oltre agli Ispettorati territoriali del lavoro. Nelle due fasi dell'operazione, in totale, sono state controllate 867 persone e 76 aziende, con 10 arresti complessivi e 24 deferimenti.

Arresti e sanzioni

Nello specifico i controlli in provincia di Ragusa hanno portato all'arresto di 3 italiani che, secondo la Polizia, costringevano alcuni braccianti a turni di circa 12 ore per un compenso di 30 euro al giorno. Sempre nel ragusano altre 9 persone sono state denunciate. In provincia di Latina, invece, sono stati arrestati altri 3 italiani per sfruttamento di manodopera. In questo caso i braccianti venivano costretti a vivere all'interno di container metallici in condizioni igieniche precarie. Nelle provincie di Agrigento e Verona sono state sospese rispettivamente 2 e una attività e sono state comminate contravvenzioni per 69mila e 25mila euro. In provincia di Matera, infine, un uomo è finito in manette, altri tre sono stati denunciati e sono state comminate sanzioni per 14mila euro. 

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