Afragola, fatti a pezzi e interrati: uno dei killer era minorenne

Il luogo in cui lo scorso febbraio sono stati ritrovati i corpi
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Lo scorso febbraio in un terreno del comune campano erano stati trovati i resti di due pregiudicati, uccisi e poi smembrati. Ora la squadra mobile di Napoli ha arrestato i due presunti autori del delitto, uno dei quali all'epoca dei fatti non era ancora maggiorenne

Uccisi, fatti a pezzi e poi fatti sparire in sacchetti di plastica sotto terra. Così lo scorso febbraio vennero trovati i corpi di due pregiudicati,  Luigi Rusciano e Luigi Ferrara, in un terreno di Afragola, nel Napoletano. Ma a rendere ancora più raccapricciante il delitto è ora l'età dei presunti killer. La squadra mobile di Napoli ha infatti eseguito due ordinanze di custodia cautelare nei confronti di due soggetti, uno dei quali, all'epoca dei fatti, era ancora minorenne. 

Le vittime erano contrabbandieri

Le due vittime erano considerate ras del contrabbando. Gli investigatori li cercavano dallo scorso 31 gennaio, quando avevano fatto perdere le loro tracce nei pressi del malfamato Rione Salicelle, ad Afragola (Napoli). Vittime della lupara bianca, furono trovati in dei sacchi neri per rifiuti.

Corpi tagliati in quattro parti

La macabra scoperta, cui si arrivò dopo una segnalazione, fu fatta ad Afragola in piena campagna, Contrada Ferrarese, a ridosso di una discarica. La fossa, profonda circa un metro, era ai bordi di una strada interpoderale in una zona di difficile accesso. La Polizia di Stato si trovò di fronte ad uno spettacolo raccapricciante: i corpi dei due erano tranciati in quattro parti.

 

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