Mafia Roma, Zingaretti e Orfini: “In città infiltrazioni radicate”

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Il giorno dopo la sentenza di primo grado del processo “Mafia Capitale”, che ha visto cadere l’accusa di associazione mafiosa, il presidente del Lazio e quello del Pd sottolineano che nella Capitale la criminalità organizzata è presente e attiva

“Questa sentenza non può essere utilizzata oggi per affermare che a Roma non ci sono infiltrazioni mafiose”. Parla così il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il giorno dopo la conclusione del processo di primo grado su Mafia Capitale che ha stabilito la decadenza dell’accusa di associazione mafiosa. Della stessa opinione è anche il presidente del Pd Matteo Orfini, mentre la sindaca Virginia Raggi annuncia un “nuovo corso per non ripetere gli errori del passato”.

Zingaretti: “La mafia a Roma c’è”

"Bisogna evitare il rischio di creare una grande confusione: ieri c'è stata una sentenza su una associazione, su un caso, che ha avuto l'esito che tutti conosciamo. Le sentenze si applicano e, secondo me, non si commentano, ma se ne prende atto - ha detto Zingaretti - Però nessuno si permetta di fare confusione trasformando una sentenza su una singola associazione, su un singolo caso, in un colpo di spugna in merito al rischio e alla presenza di infiltrazioni mafiose nella nostra città, che ci sono e vanno sempre combattute”.

Orfini: “La città è gestita dai clan”

Chi si definisce un “romano innamorato della mia città” ma sottolinea che “a Roma la mafia c'è ed è forte e radicata” è Matteo Orfini: “"Basta fare una passeggiata in centro e contare i ristoranti sequestrati perché controllati dalla mafia. Basta passeggiare nei tanti quartieri in cui le piazze di spaccio sono gestite professionalmente, con tanto di vedette sui tetti e controllo militare del territorio. Basta spingersi a Ostia e seguire le attività degli Spada, o andare dall'altra parte della città dove regnano i Casamonica. Basta leggere le cronache per trovare la mafia ovunque". Il presidente Pd dice che starà a vedere cosa stabiliranno i prossimi gradi di giudizio, ma che “oggi Roma è gestita da più clan che hanno evidentemente trovato un equilibrio tra di loro e si sono spartiti la città”.

Raggi: “Legalità è l’unica strada”

"Quello che la sentenza ha comunque accertato è che c'è stato un pesantissimo e intricatissimo sistema che per anni ha tenuto sotto scacco la politica". Con queste parole la sindaca di Roma è tornata sull'esito di prima grado del processo. "Roma oggi si sveglia esattamente come il giorno prima, sapendo che l'unica strada è quella della legalità - ha dichiarato - Questo significa che quando parlo di bandi, di seguire le procedure di legge, vuol dire andare verso un nuovo corso, quello che i cittadini ci hanno chiesto. I tempi sono più lunghi, l'importante è capire una cosa: quando si chiede il risultato immediato per risolvere ogni problema l'immediatezza non si può avere con le procedure regolari. Però alla fine la procedura è pulita e questo consente di non ripetere gli errori del passato”.

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