Donna morta al luna park: indagata la titolare della giostra

La giostra posta sotto sequestro
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La procura indaga per omicidio colposo. Il 18 luglio verrà effettuata l'autopsia sul corpo della 27enne precipitata dalla capsula gravitazionale e rimasta uccisa dopo una caduta di 20 metri a San Benedetto del Tronto

La procura della Repubblica di Ascoli Piceno ha iscritto nel registro degli indagati la titolare dello Sling Shot, la giostra del luna park di San Benedetto del Tronto dalla quale, lo scorso 14 luglio, è precipitata e morta Francesca Galazzo, una donna di 27 anni del posto, madre di un bambino di due anni. 

Il 18 luglio l'autopsia

L’atto è a garanzia della stessa titolare che è indagata per omicidio colposo e che potrà così essere rappresentata da un perito in occasione dell'autopsia che sarà eseguita, il 18 luglio, dal medico legale. L'avviso è stato notificato anche ai famigliari della vittima che nomineranno a loro volta un medico legale.

La caduta da 20 metri

La ragazza era precipitata da una giostra la sera del 14 luglio, cadendo da un’altezza di circa 20 metri. Le sue condizioni erano apparse subito gravissime. Secondo quanto avrebbe riferito alla polizia l'amica che era salita con lei nella capsula gravitazionale, quando le due donne sono state lanciate verso l'alto, una gamba della vittima sarebbe scivolata fuori dall’attrazione. La ragazza avrebbe tentato di tirare dentro la gamba ma a quel punto, il roll bar che aveva sulle spalle si sarebbe aperto e quando la capsula ha ruotato di 360 gradi la giovane non sarebbe riuscita ad aggrapparsi alla struttura e sarebbe quindi caduta.

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