Omicidio Loris Stival, inizia il processo d’appello alla madre

Veronica Panarello in una foto d'archivio (Ansa)
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In primo grado Veronica Panarello è stata condannata col rito abbreviato a 30 anni di carcere per aver ucciso il figlio di 8 anni e averne occultato il cadavere. Il legale chiederà alla Corte d’assise di Catania una nuova perizia psichiatrica e un confronto col suocero

È cominciato a Catania il processo di secondo grado a Veronica Panarello, accusata dell'omicidio e dell'occultamento del cadavere del figlio Loris, di otto anni. In primo grado, lo scorso 17 ottobre, a conclusione del processo col rito abbreviato condizionato a una perizia psichiatrica, la donna è stata condannata a 30 anni di reclusione. 

Le richieste dell’avvocato

Secondo quanto riferito dal suo legale, l'avvocato Francesco Villardita, Veronica Panarello partecipa all'udienza che si celebra a porte chiuse. "Ritengo che sia una giornata fondamentale, perché ci giochiamo una carta importante: è il secondo grado di giudizio, nel quale parleremo di merito della vicenda processuale”, ha detto il legale della donna. "C'é una richiesta - ha aggiunto il penalista - di riapertura dell'istruttoria dibattimentale per una nuova perizia psichiatrica, c'è una sollecitazione alla corte di effettuare il confronto con il suocero, ci sono tantissimi punti dell'atto di appello che dovranno essere vagliati dalla Corte d'assise d'appello per poter arrivare, ci auguriamo, quantomeno, a una modifica della sentenza".

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