Picchiava i suoi alunni, arrestata maestra elementare

Studenti per i corridoi della scuola (Getty Images)
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È successo a Roma dove la polizia ha eseguito la misura cautelare disposta dal gip nei confronti di una 54enne accusata di maltrattamenti. Contro di lei una serie di testimonianze di genitori e studenti

Arrestata con l'accusa di aver usato per mesi violenze fisiche e psicologiche durante l'orario scolastico. Si tratta di una maestra elementare di 54 anni, finita ai domiciliari su disposizione del gip di Roma per numerosi presunti atti di maltrattamento nei confronti dei suoi alunni.

La denuncia contro la donna

Schiaffi in faccia e ginocchiate alla schiena di alcuni bambini di 6 anni: sono solo alcuni dei reati accertati dalle indagini della polizia nei confronti dell'insegnante. Contro di lei anche l'accusa di aver infilato la testa di una bambina con accertate difficoltà psicofisiche nel cestino dei rifiuti. Sono stati gli investigatori della Polizia di Stato del commissariato Appio a eseguire, nella mattina del 3 luglio, la misura cautelare nei confronti della donna. L'arresto è arrivato al termine di una serie di indagini avviate lo scorso mese di marzo in seguito alla denuncia di un collaboratore scolastico stanco di assistere al comportamento dell'insegnante. Secondo il racconto dell'uomo, diretto testimone di uno dei gesti di violenza, l'educatrice avrebbe preso per un braccio un bambino di sei anni per poi colpirlo con una ginocchiata alla schiena e un forte schiaffo in faccia.

Le indagini

Al racconto del primo testimone, sono seguiti quelli di ex alunni, genitori e familiari di alcuni dei bambini vittime della donna. Dalle testimonianze rese agli inquirenti è emerso quello che gli stessi hanno definito “un quadro inquietante". Tra le abitudini violente dell'insegnante ci sarebbe stata anche quella di fare stare i suoi piccoli alunni con il capo chino sul banco per potere mangiare in tutta tranquillità. Secondo quanto riferito dalle forze dell'ordine nel corso degli ultimi anni le violenze fisiche sarebbero aumentate fino ad arrivare al presunto gesto contro la bambina con difficoltà psicofisiche, spinta con la testa nel cestino della spazzatura. La misura contro la donna è arrivata dopo anni di sospetti sul suo conto: la maestra era infatti già stata spostata più volte di classe. Una misura che è attualmente oggetto di ulteriori valutazioni da parte degli inquirenti.

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