Brescia, molotov contro hotel che ospiterà migranti

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L’episodio è accaduto nella notte nell’albergo Eureka a Carpeneda di Vobarno, nel Bresciano. La struttura, al momento chiusa al pubblico, era stata individuata per dare ospitalità a 35 richiedenti asilo. Potrebbe trattarsi di un atto intimidatorio contro il proprietario

Due molotov sono state lanciate all'interno di un albergo destinato ad ospitare profughi. L’episodio è accaduto nella notte tra il 1 e il 2 luglio a Carpeneda di Vobarno, in provincia di Brescia, all'interno dell’albergo Eureka, attualmente chiuso al pubblico. La struttura era stata individuata per dare ospitalità a 35 richiedenti asilo. Il gesto potrebbe essere un'intimidazione nei confronti del proprietario dell'albergo.

Proprietario albergo sarebbe simpatizzante leghista

Sarebbe un simpatizzante leghista della prima ora, anche se non risulterebbe iscritto al Carroccio, il titolare dell'albergo di Vobarno, nel Bresciano. Lo hanno spiegato all'Ansa alcuni compaesani di Ponchiardi che hanno anche precisato che "fino a pochi giorni fa fuori dall'albergo Eureka erano esposte alcune bandiere della Repubblica di Venezia".

Il titolare ha spento le fiamme

È stato lo stesso titolare dell'albergo di Carpeneda di Vobarno, nel Bresciano, a intervenire per spegnere le fiamme dopo il lancio di due molotov che hanno raggiunto il pian terreno dello stabile che dovrebbe ospitare profughi, essendo in questo momento una struttura già attrezzata e libera. Nonostante questo, al momento, come ha assicurato il titolare dell'hotel Eureka spaventato per quella che ritiene un'intimidazione, "non è ancora stato siglato alcun accordo con la Prefettura per dare ospitalità a coloro che hanno richiesto asilo e che, come ha spiegato lo stesso prefetto Annunziato Vardè, in molti sono attesi nelle prossime ore anche nel bresciano. 

 

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