Siccità, stato d'emergenza in Emilia Romagna. Allerta in molte regioni

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È allarme per le alte temperature e la mancanza di piogge. La Sardegna ha chiesto lo stato di calamità naturale. Lazio, Piemonte e Veneto osservati speciali. A Roma ordinanza contro lo spreco. IL METEO

Temperature troppo alte e piogge scarse stanno generando da Nord a Sud un allarme siccità. Il Consiglio dei Ministri ha riconosciuto lo stato di emergenza alle province di Parma e Piacenza mentre la Sardegna ha chiesto lo stato di calamità naturale. In Piemonte c'è massima allerta per gli incendi mentre a Roma e in Veneto sono state emanate ordinanze per limitare l'uso superfluo dell'acqua.

Stato di emergenza in Emilia Romagna

Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Paolo Gentiloni, ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza nel territorio delle Province di Parma e Piacenza. Le conseguenze della crisi idrica, dovuta a un lungo periodo di siccità a partire dall’autunno 2016, si sono aggravate a causa delle elevate temperature estive e dei rilevanti afflussi turistici che hanno determinato un considerevole aumento delle esigenze idropotabili. Per affrontare l’emergenza saranno messi a disposizione otto milioni e 650 mila euro e ulteriori deroghe alle norme nazionali per assicurare la fornitura di acqua potabile alla popolazione e per potenziare l'approvvigionamento di acqua con interventi strutturali.

La Sardegna chiede lo stato di calamità

La Regione Sardegna, tramite l’assessore all’Agricoltura Pier Luigi Caria, ha consegnato oggi al ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina la richiesta di dichiarazione dello stato di calamità naturale dovuto alla continua siccità in tutta l'Isola. "Ho spiegato al ministro - ha detto Caria - che, prima della siccità, il nostro mondo delle campagne è stato vittima di altri pesanti eventi calamitosi: dalle nevicate e dalla tromba d'aria di gennaio alle gelate di aprile. Un mix di criticità che, per quanto riguarda il settore ovicaprino, si somma al basso prezzo del latte pagato alle nostre 11mila aziende pastorali. Adesso è chiaro a tutti in che condizioni versa uno dei comparti più importanti della nostra Isola".

Piemonte, Po in calo del 65% e pericolo incendi 

Anche in Piemonte le scarse precipitazioni, le alte temperature e lo scioglimento anticipato della neve stanno influenzando in modo negativo i deflussi superficiali dei corsi d'acqua. Secondo l’Arpa regionale, le portate osservate all'idrometro di Isola S. Antonio (Alessandria), sezione di chiusura della parte piemontese del bacino del Po, sono al di sotto della media storica. L'ultimo dato disponibile è pari al 65% in meno del valore medio mensile storico calcolato per il periodo 1995-2015. Le riserve idriche disponibili invasate sono invece pari a circa il 60% della capacità massima teorica complessiva.

Inoltre il Settore della Protezione civile e Sistema antincendi boschivi ha disposto lo stato di massima pericolosità su tutto il territorio regionale: è vietato accendere fuochi, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, utilizzare motori, fornelli o inceneritori che producono faville o brace, accendere fuochi d'artificio, fumare, disperdere mozziconi o fiammiferi accesi, lasciare veicoli a motore incustoditi a contatto con materiale vegetale e combustibile o compiere ogni altra azione operazione che possa creare comunque pericolo di incendio.

Roma, Raggi: “Limitare l’uso superfluo dell’acqua”

Anche a Roma è allarme siccità, e la sindaca Virginia Raggi ha emesso un’ordinanza, in vigore fino a settembre, per limitare l’uso “superfluo” dell’acqua: bisognerà quindi limitare l’annaffiamento di orti e giardini, il riempimento delle piscine e il lavaggio delle auto. "L'acqua è un bene prezioso che va sempre tutelato - ha dichiarato il primo cittadino - soprattutto nei momenti in cui si assiste a una riduzione delle fonti di approvvigionamento. Vogliamo evitare che i cittadini subiscano, durante il periodo estivo, possibili disagi causati dalla scarsa disponibilità di risorse idriche. E quindi con questa ordinanza intendiamo contrastare ogni possibile spreco o utilizzo superfluo dell'acqua potabile, consentendone il consumo per i soli scopi personali e domestici".

Veneto, ordinanza anti-sprechi a Bassano del Grappa

Divieti anche a Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza, dove anche il sindaco Riccardo Poletto ha emanato un'ordinanza per l'utilizzo dell'acqua potabile che prevede, dall'1 luglio al 31 agosto, il divieto dell'uso dell'acqua prelevata dall'acquedotto comunale per innaffiamento di orti e giardini, il riempimento di piscine private, il lavaggio di automezzi e di spazi esterni e ogni altro scopo diverso dall'uso domestico dell'acqua.

Martina: "Dobbiamo tutelare al meglio il settore agricolo"

"Dobbiamo tutelare al meglio il settore agricolo delle regioni colpite dalla siccità di queste settimane”. Ha commentato così la situazione il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina: “Si tratta di alcune delle aree più importanti a livello produttivo per la nostra agricoltura. Come Ministero stiamo seguendo da vicino la situazione in stretto coordinamento con il Ministero dell'Ambiente. Siamo pronti a gestire le richieste delle Regioni per l'attivazione delle misure del Fondo di solidarietà nazionale".

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