Torino, polemiche dopo gli scontri tra polizia e centri sociali

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La sindaca Chiara Appendino:  “Quello che è successo negli ultimi giorni non si deve più ripetere". L’ex primo cittadino Fassino: “Clima città peggiora velocemente”.

Dopo gli scontri di martedì sera durante alcuni controlli sull'ordinanza antivetro, si accendono le polemiche politiche. Piero Fassino (PD) ha attaccato Chiara Appendino, dicendo che "stiamo assistendo a un veloce peggioramento del clima in citta'. Secondo l’ex sindaco l'ordinanza è stata "scritta male in fretta e furia" per "coprire la disastrosa gestione di Piazza S. Carlo".
La Lega Nord ha parlato invece di "città allo sbando", mentre l’ex candidato sindaco di Forza Italia, Osvaldo Napoli, ha invitato Chiara Appendino a una "verifica politica della sua maggioranza sul tema della sicurezza e della legalità”. Fratelli d’Italia, infine, ha invocato la chiusura dei centri sociali.

Appendino: “Non si deve più ripetere”

La sindaca Chiara Appendino ha pubblicato su Facebook la sua reazione: "Gli spazi comuni della città sono aperti e appartengono alla cittadinanza, tutta” ha scritto in un post. “Essere sindaca di una città al servizio dei cittadini e delle cittadine significa garantire una civile convivenza all'interno di questi spazi che devono essere sicuri, vivibili e accessibili. Per questo, quello che è successo negli ultimi giorni non si deve più ripetere”. Nella maggioranza, però, c'è anche chi critica l'operato delle forze dell'ordine: "Sconcertata dalla presenza dei celerini" si e' detta una consigliera comunale M5S, Maura Paoli, che sui social ha espresso il timore che sia stato "un giochino costruito ad arte per spaccarci e farci dimettere".

Denunciata attivista del centro sociale Askatasuna

E intanto una giovane attivista del centro sociale Askatasuna è stata denunciata. I reati sono resistenza, lesioni e violenza a pubblico ufficiale. La posizione di altre persone è al vaglio degli investigatori. Per ricostruire l'accaduto un pubblico ministero della procura sta ascoltando anche numerosi testimoni.

Ass. Nazionale Funzionari di Polizia: “Troppi teppisti sotto la Mole”

"Sono troppi i teppisti che avvelenano e turbano la movida sotto la Mole, tanto che per effettuare i controlli in sicurezza c'è bisogno di tenere alle spalle dei vigili urbani i reparti antisommossa” ha commentato l’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia. “Quando gli agenti se ne vanno gli squadristi entrano in azione per spadroneggiare nella piazza al fine di sottrarla alla legge, a chi la tutela e soprattutto agli onesti cittadini".

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