Calca Torino, si aggrava la 38enne in coma. I medici: nessuna speranza

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Erika, originaria di Domodossola, era rimasta schiacciata lo scorso 3 giugno in piazza San Carlo. Ricoverata per un infarto, secondo i dottori "ha subito un grave danno cerebrale"

Non ci sono più speranze per Erika P., la 38enne ricoverata all'ospedale San Giovanni Bosco di Torino dallo scorso 3 giugno, quando nella calca di piazza San Carlo ha subìto un infarto da schiacciamento. "Gli esami effettuati - si apprende da fonti sanitarie - hanno accertato un gravissimo danno cerebrale. Pertanto purtroppo ci si aspetta il decesso della paziente in un brevissimo periodo temporale, al momento non quantificabile".

Gli altri feriti sono usciti dal coma

Nei giorni scorsi erano usciti dal coma sia Francesca, 26 anni, che il piccolo Kelvin, 7 anni, già dimesso dall’ospedale. Erika è rimasta l’unica ferita in condizioni critiche dopo la notte di panico in piazza San Carlo. Dopo una lunga rianimazione, il quadro clinico della giovane di Domodossola è rimasto "molto critico” e gli esami neurologici sulla ragazza in sedazione profonda hanno stabilito gravi danni a livello cerebrale. 

In piazza con il fidanzato

Erika era in piazza insieme al fidanzato, tifoso della Juventus, e l’ha accompagnato per assistere sul maxischermo alla finale di Champions League contro il Real Madrid. Impiegata in uno studio di commercialisti di Domodossola, in provincia di Verbania, la giovane è originaria di Beura Cardezza, piccolo paese a pochi chilometri dal confine con la Svizzera.

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