Lunigiana, inchiesta per falso e lesioni: 4 carabinieri in manette

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Nove in tutto i militari raggiunti da misure cautelari. Il procuratore di Massa Carrara: "Quasi una normalità l'illegalità e l'abuso" 

Sono nove i carabinieri raggiunti da misure cautelari per falso e lesioni nell'indagine condotta dalla Procura di Massa Carrara su presunte irregolarità in Lunigiana. Quattro di loro sono stati arrestati, uno è in carcere, gli altri ai domiciliari. Per altri 4 militari invece è scattato il divieto di dimora e per un altro la sospensione dal servizio. 

Falso e lesioni

Vari gli episodi di presunte irregolarità che sarebbe stati commessi dai carabinieri coinvolti nell'inchiesta. Tra questi il falso riguardo a verbali e lesioni personali. Lo ha riferito il procuratore capo Aldo Giubilaro aggiungendo che ciò che colpisce oltre alla "gravità dei fatti è la loro diffusività e normalità", con condotte irregolari verso chi era sottoposto a controlli, persone sia italiane che straniere, e anche "strumentalizzazioni a fini privati".

Si indaga su abusi su italiani e stranieri

L'inchiesta, condotta dal pm Alessia Iacopini, è partita sette mesi fa, dopo la denuncia di un italiano. Da lì sarebbero emersi altri episodi, con indagini effettuate anche con intercettazioni ambientali e telefoniche. Tra i casi all' attenzione della magistratura è finito anche quello di un extracomunitario, un marocchino che portato in caserma per controlli sarebbe stato colpito, riportando una prognosi di pochi giorni.

La difesa: "Misure eccessive, carabinieri estranei"

"Confidiamo molto nella possibilità di dimostrare l'estraneità ai fatti contestati" dei carabinieri della Lunigiana indagati dalla procura di Massa Carrara, "ci stiamo muovendo fin da subito per far revocare queste misure, che riteniamo eccessive, fuori luogo, fuori contesto, immotivate" ha dichiarato l'avvocato Gianpaolo Carabelli di Aulla, uno dei difensori dei militari indagati 

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