Gorizia, capo scout gay si sposa. Il parroco: non può fare l'educatore

Secondo il parroco di Staranzano, dopo le nozze tra il capo scout e il compagno, sarebbero venute meno "le condizioni per svolgere il ruolo d'educatore" (Archivio Getty Images)
2' di lettura

L'unione è stata celebrata in municipio davanti a centinaia di persone. Sulla vicenda è intervenuto don Francesco Fragiacomo che ha criticato apertamente l'unione civile tra i due. “Non ci sono più le condizioni per svolgere il suo ruolo”

Il capo scout sposa il suo compagno e il parroco del paese lo "invita" immediatamente a lasciare l’incarico poiché "non ci sono più le condizioni per svolgere il ruolo di educatore". L'episodio, riportato dal quotidiano Il Piccolo, si è verificato a Staranzano, un piccolo comune del nordest in provincia di Gorizia.

L’unione

La cerimonia di unione civile tra un consigliere comunale e uno dei capi scout del gruppo Agesci locale, si è svolta sabato 3 giugno. Secondo quanto si apprende dal quotidiano di Trieste, la cerimonia si è svolta in Municipio, davanti a centinaia di persone, in una sala consiliare colma, col sindaco Riccardo Marchesan visibilmente emozionato a celebrare il rito davanti a parenti, amici, e alla comunità locale.

L’amarezza del prete

Un fatto, quello del matrimonio gay, che ha provocato però la reazione immediata e stizzita del parroco del paese. Questo si sarebbe sentito "sfidato" dalla presenza alla cerimonia del viceparroco, oltre che scout, il quale sarebbe intervenuto in qualità di "amico della coppia e come prete".

Arcivescovo informato

L’informazione è stata girata subito all'arcivescovo di Gorizia, Carlo Maria Redaelli. Ma lo sfogo del curato è stato pubblicato anche nel bollettino parrocchiale. "Nella Chiesa - sottolinea - tutti sono accolti, ma le responsabilità educative richiedono alcune prerogative fondamentali, come condividere e credere le finalità della Chiesa nei vari aspetti della vita cristiana”.

Il "modello" di famiglia

Il prete si sofferma su alcune considerazioni relative al "modello di famiglia indicata da Gesù": quella "fondata nell'amore tra un uomo e una donna uniti nel sacramento del matrimonio". Sempre sulla famiglia, dunque, "la Chiesa annuncia la grandezza e bellezza del matrimonio tra un uomo e una donna". Nessun commento, per il momento, da parte degli scout Agesci di Staranzano.

Leggi tutto
Prossimo articolo