E' morta Laura Biagiotti, addio alla regina del cachemire

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La stilista era ricoverata in condizioni gravissime all'ospedale Sant'Andrea di Roma, in seguito all'arresto cardiaco che l'aveva colpita ieri nella sua residenza di Guidonia. Aveva 73 anni

E' morta Laura Biagiotti. La stilista era ricoverata in condizioni gravissime all'ospedale Sant'Andrea di Roma, in seguito all'arresto cardiaco che l'aveva colpita ieri nella sua residenza di Guidonia. "Amica cara, protagonista della moda e della cultura italiana", l'ha definita il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, nell'esprimere il suo cordoglio ai familiari.

Gli esordi sulle orme della madre

Nata a Roma il 4 agosto 1943, dagli anni '70 Laura Biagiotti detta la sua moda che punta su linee ampie che prendono forma attorno al corpo (sua l'invenzione dello stile 'bambola') e colori legati alla sua città: il bianco in primis, e il rosso. La sua carriera inizia negli anni '60 quando, seguendo le orme della madre, Delia Soldaini Biagiotti, fondatrice di un atelier, comincia a collaborare con i grandi nomi della moda italiana, da Roberto Capucci a Rocco Barocco. Nel 1966 la sua prima collezione per Schuberth. Nel 1972 la prima personale a Firenze. Dal 1980 vive e lavora nella campagna romana di Guidonia, nel castello Marco Simone, dell'XI secolo, riportato all'antico splendore assieme al marito Gianni Cigna, prematuramente scomparso nell'agosto 1996. Dall'unione è nata la figlia Lavinia, entrata in azienda nel 1997 e divenuta vice presidente dal 2005.

Il tweet postato ieri da Lavinia Biagiotti

 

I premi e riconoscimenti

Molti i riconoscimenti collezionati da Laura Biagiotti nella sua lunga carriera: nel 1992 a New York il premio Donna dell'Anno; nel 1993, a Pechino, il trofeo Marco Polo per aver portato l'industria italiana in Cina; nel 1995 l'onorificenza di Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica Scalfaro per l'alto contributo dato alla diffusione del prestigio del Made in Italy nel mondo. E ancora il premio Marisa Bellisario e il premio speciale alla Carriera della Camera Nazionale della Moda, la Lupa capitolina, il Leone Cristallo alla Carriera - Premio Casinò di Venezia, il premio Leonardo.

L'amore per l'arte e i restauri

Da sempre promotrice della cultura, sponsorizza e finanzia il restauro di diverse opere d'arte. Si deve a lei il recupero di un piviale ricamato custodito a Milano al Museo Poldi Pezzoli il cui disegno si è rivelato essere autentico di Botticelli. Nel 1998 la Laura Biagiotti Parfums porta agli antichi splendori la Scala Cordonata del Campidoglio, disegnata da Michelangelo. Nel 2003 dona il nuovo Grande Sipario al Teatro La Fenice di Venezia, dopo che l'originale era stato distrutto dall'incendio. Con il marito raccoglie il nucleo più importante di quadri del pittore futurista Giacomo Balla: la collezione è stata esposta nel 1996 a Mosca nel Museo Puskin e nel 1998 a Roma nel Chiostro del Bramante. Nel 1999 l'accordo di sponsorizzazione con il Piccolo Teatro Studio di Milano. Nel febbraio 2007, con il ministro dei Beni culturali Rutelli e il presidente di Procter&Gamble Italia Vito Varvaro, il via ai restauri delle Fontane di Piazza Farnese.

Sinergie con lo sport

Laura e Lavinia Biagiotti introducono per prime la sinergia tra moda e sport. Nell'ottobre 2000 gran parte dei campioni dell'Olimpiade di Sidney sfilano per Laura Biagiotti avvolti in un tricolore di cashmere. La stilista è la prima italiana ad investire nel golf: nel 1991 inaugura il Marco Simone Golf, uno tra i piu' bei campi italiani, alle porte di Roma.

 

Un tweet dell'account ufficiale della maison

Il ricordo di Rocco Barocco

E di Renato Balestra

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