È morto all'età di 75 anni il "Comandante Alfa", veterano e tra i fondatori del Gis, il Gruppo di Intervento Speciale dell'Arma dei Carabinieri. L'annuncio sul suo profilo Instagram ufficiale. Luogotenente originario di Castelvetrano, la cui identità è sempre rimasta segreta, era considerato il carabiniere più decorato d'Italia
È morto domenica sera, all'età di 75 anni, il "Comandante Alfa", veterano del Gis e tra i fondatori del Gruppo di Intervento Speciale dell'Arma dei Carabinieri. A dare la notizia è stato il suo profilo Instagram ufficiale: "Con immenso dolore comunichiamo la scomparsa del Comandante Alfa. Ci lascia un uomo speciale, che ha saputo donare affetto, valori e ricordi che resteranno per sempre nel cuore di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e non solo".
Chi era il Comandante Alfa
Dietro lo pseudonimo con cui è diventato una figura pubblica c'era un luogotenente dell'Arma, originario di Castelvetrano, la cui identità è però sempre rimasta segreta. Considerato il carabiniere più decorato d'Italia, fu tra i fondatori del Gis, il reparto d'élite dei Carabinieri destinato alle missioni ad alto rischio: liberazione di ostaggi, antiterrorismo, cattura dei latitanti più pericolosi.
Dal carcere di Trani alle missioni all'estero
In oltre quarant'anni di servizio ha preso parte a una lunga sequenza di operazioni, in Italia e nei teatri internazionali. Il 29 dicembre 1980, con il Gis, intervenne per sedare la rivolta nel carcere di massima sicurezza di Trani. Nel corso della carriera ha partecipato a numerose missioni internazionali e a operazioni delicate: dalla cattura degli esattori nel sequestro di Cesare Casella alla liberazione di Patrizia Tacchella, fino al servizio di protezione del magistrato antimafia Nino Di Matteo, a Palermo, nel 2003.
Il militare più decorato d'Italia
Negli ultimi anni "Alfa" era stato istruttore al Gis e poi all'Ucis, l'Ufficio centrale interforze per la sicurezza personale. Aveva concluso la carriera nell'Arma nel febbraio del 2016, per poi proseguire l'attività di istruttore, divulgatore e scrittore. Un impegno portato avanti restando fedele alla dimensione che lo aveva accompagnato per l'intera vita professionale: quella dell'uomo nell'ombra.