Bologna, uomo ammanettato muore durante intervento polizia. In video urla: “Aiuto, basta”

Cronaca
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La vittima si chiamava Abderrahim Fakir, 43 anni, e con alcuni precedenti di polizia. La sorella: “L’hanno ammazzato, voglio giustizia”. In un video si sentono le urla dell’uomo morto: “Aiuto, basta, basta”. Questura: "Le riprese delle bodycam dei poliziotti intervenuti che hanno registrato le operazioni saranno messe immediatamente a disposizione dell'autorità giudiziaria"

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Un uomo di 43 anni, Abderrahim Fakir, è morto oggi al quartiere Pilastro di Bologna dopo essere stato fermato dalla polizia. In base a quanto emerge da un video, si vedono due agenti che lo bloccano a faccia in giù portandogli le mani dietro la schiena, nel tentativo di ammanettarlo. Nel filmato si sentono le urla dell'uomo: “Aiuto, basta, basta”. Dopo qualche minuto, il 43enne smette di dimenarsi e sembra perdere i sensi. "Siamo profondamente colpiti da quanto accaduto oggi al Pilastro”, hanno scritto in una nota congiunta il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, e il presidente dell'Emilia-Romagna, Michele de Pascale. “Esprimiamo la nostra vicinanza ai familiari della persona deceduta e a tutta la comunità del quartiere, che sta vivendo ore di grande dolore e tensione. È fondamentale che venga fatta piena luce sui fatti". In serata al Pilastro si è tenuto un presidio, convocato dai familiari di Fakir. “Ho telefonato al Questore di Bologna per esprimere per suo tramite la mia vicinanza a tutte le donne e gli uomini della Questura e in particolare ai due poliziotti impegnati nell'intervento, ringraziandoli per l'impegno che quotidianamente dedicano alla tutela della sicurezza dei cittadini”, ha detto invece il capogruppo di FdI alla Camera, Galeazzo Bignami. "Giù le mani dalla Polizia", il messaggio della Lega in una nota.

In un video le urla: "Aiuto, basta, basta”

L'uomo, secondo quanto riferito, avrebbe dato dei colpi alla volante della polizia. Gli agenti, alla presenza anche dei sanitari, avrebbero poi spruzzato all'uomo spray urticante e lo avrebbero messo in sicurezza con le fascette ai polsi.  In un video si sento le urla dell’uomo morto: “Aiuto, basta, basta”. Nelle immagini si vedono due agenti che bloccano il 43enne a faccia in giù, portandogli le mani dietro la schiena nel tentativo di ammanettarlo. Un terzo uomo, probabilmente un residente, aiuta gli agenti tenendogli le caviglie. Attorno a loro anche due soccorritori che però non intervengono. Dopo qualche minuto l'uomo smette di dimenarsi e sembra perdere i sensi, mentre i poliziotti gli bloccano anche le caviglie. Uno dei due prova a sincerarsi delle sue condizioni ma senza risposta.

L’intervento della Questura

In relazione alla morte di Abderrahim Fakir la questura di Bologna ha precisato che "gli agenti sono intervenuti su richiesta dei cittadini che avevano segnalato una persona in escandescenza. Gli agenti intervenuti, per contenere il soggetto, sono stati aiutati da altri cittadini, anche a seguito del danneggiamento di un’auto. Gli agenti hanno richiesto immediatamente anche l'ausilio dei sanitari del 118. Dopo le operazioni di contenimento effettuate anche alla presenza dei sanitari del 118 il soggetto è deceduto. Le riprese delle bodycam dei poliziotti intervenuti che hanno registrato le operazioni saranno messe immediatamente a disposizione dell'autorità giudiziaria".

Chi era la vittima

La vittima si chiamava Abderrahim Fakir, 43 anni, con alcuni precedenti di polizia. Originario del Marocco, era in Italia da quando aveva 7 anni. Era titolare di una impresa di facchinaggio, impegnata nella logistica. Era sposato e viveva a Borgonuovo di Sasso Marconi, nel Bolognese. I parenti del 43enne, fratello e sorella, riferiscono che aveva anche problemi di salute. L'autorità giudiziaria disporrà l'autopsia per chiarire le cause della morte. Il corpo è stato portato via alle 16.30. Le cause della morte sono da accertare.

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Ausl di Bologna avvia indagine interna

Dopo quanto accaduto in via Svevo al Pilastro, l'Azienda Usl di Bologna ha disposto l'istituzione di una indagine interna per fare piena luce sull'episodio: "L'Azienda sta acquisendo tutte le informazioni disponibili al fine di ricostruire, puntualmente, lo svolgimento dell'intervento e procedere a una valutazione delle modalità con cui si sono svolti i fatti per quanto di competenza del sistema sanitario. L'Ausl è a completa disposizione dell'Autorità giudiziaria e degli inquirenti per ogni attività di accertamento”, si legge in una nota. Il comunicato riporta anche gli orari e le sequenze di intervento in via Svevo: "Invio dell'ambulanza Bologna65 alle 12:17, equipaggio della Croce Rossa Italiana, primo mezzo di soccorso intervenuto. Alle 12.30, arrivo sul posto dell'ambulanza Bologna65; alle 12.36 l'equipaggio della Croce Rossa Italiana contatta la Centrale Operativa 118 per un consulto medico e, contestualmente richiede l'invio dell'automedica. Alle 12:42, invio dell'automedica Bologna101, con partenza dalla postazione dell'Ospedale Maggiore. Alle 12:53 arrivo sul posto dell'automedica Bologna101 che ha constato il decesso".

La sorella: “L’hanno ammazzato, voglio giustizia”

"Io non mi darò pace finché mio fratello non sarà vendicato. Non mi darò pace". Sono le parole della sorella di Abderrahim Fakir, l'uomo morto durante un controllo di polizia. La donna, insieme all'altro fratello con il quale viveva il 43enne, ha seguito piangendo tutte le fasi dell'accertamento della polizia. "Non sappiamo cosa è successo - prosegue parlando con i cronisti, molto scossa - non sappiamo cosa è successo. Lo sanno loro, la polizia, cosa è successo a noi è arrivata la chiamata che è morto. Lo hanno ammanettato ed è morto. Lo hanno aggredito loro. Lo hanno ammazzato e picchiato, ci sono testimoni".

Testimone: “Gridava aiuto, aiuto”

"Lui sempre chiedeva aiuto. Non ha fatto niente chiedeva solo aiuto. Era un po' agitato, chiedeva aiuto, aiuto, aiuto". A dirlo ai cronisti è un residente del condominio di via Svevo, al Pilastro a Bologna. Un testimone che ha assistito a quanto accaduto, nell'area dei garage, del condominio dove, in tarda mattinata, è morto il 43enne Abderrahim Fakir. "Dal condominio qualcuno, dopo avere sentito le urla provenire dai garage, ha chiamato le forze dell'ordine”, ha aggiunto.

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Ilaria Cucchi: “Spero non sia altro caso come Magherini e Aldrovandi”

"Quello che vediamo nel video di Bologna è un fatto estremamente grave. Si tratterebbe dell'ennesimo caso di un uomo in chiaro stato confusionale, che chiede aiuto e invece di avere soccorso viene bloccato dalle forze dell'ordine e si dirà che è morto per asfissia posturale. Mi auguro che non sia così, che non sia l'ennesimo caso, come quello che è successo a Riccardo Magherini o a Federico Aldrovandi. Rispetto alla richiesta di aiuto si risponde con la forza”, ha detto la senatrice di Avs, Ilaria Cucchi, la quale annuncia un'interrogazione parlamentare in merito alla vicenda dall'uomo morto dopo essere stato ammanettato a Bologna.

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