Gentiloni, da G7 richiesto impegno su terrorismo a Internet provider

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Nella dichiarazione firmata dai sette leader si chiedono più sforzi per controllare ciò che circola in rete. Solidarietà a Theresa May dopo l’attentato di Manchester. La premier britannica: “Importante mostrare la nostra determinazione”. LO SPECIALE

I leader del G7, in corso a Taormina, hanno firmato una dichiarazione contro il terrorismo (LA SCHEDA) con l’intento di mostrare, ha detto il primo ministro italiano Paolo Gentiloni, “la nostra unità e determinazione per continuare a combattere dopo quello che è successo a Manchester contro vittime innocenti”. Un testo in qualche modo preannunciato dal premier, che stamattina aveva detto: “Su terrorismo e sicurezza faremo una dichiarazione importante”. Ma soprattutto segnato dal recente attentato in Gran Bretagna a fronte del quale, ha sottolineato Gentiloni, il documento “è un forte messaggio di amicizia, vicinanza e solidarietà alla Gran Bretagna”.

L’impegno di provider e social network

Il testo congiunto contro il terrorismo porta "al rafforzamento della cooperazione tra le sette maggiori economie del mondo occidentale su diverse questioni - ha spiegato Gentiloni - Dalla collaborazione informativa all'impegno dei leader per far promuovere dai grandi internet service dei provider un impegno nei confronti di quello che circola in rete che spesso amplifica gli atti di terrorismo". Nella dichiarazione si parla di “abuso di internet da parte dei terroristi” e si legge: “Pur essendo una delle principali conquiste delle ultime decadi, Internet ha anche dimostrato di essere un potente strumento per gli scopi terroristici. Il G7 chiama i service providers e i social media ad aumentare gli sforzi".

La solidarietà a Theresa May

"Noi leader del G7 esprimiamo la nostra più sentita vicinanza e le nostre sentite condoglianze per il brutale attacco e le vittime di Manchester che dimostrano come dobbiamo rafforzare i nostri sforzi e trasformare i nostri impegni in azioni" - si legge nella dichiarazione - Condanniamo in modo più deciso possibile il terrorismo e tutte le sue manifestazioni: la lotta al terrore rimane una delle maggiori priorità del G7. Siamo uniti nel rendere sicuri i nostri cittadini e preservare i loro valori e stili di vita".

May: “Tutelare i cittadini”

Il primo ministro britannico Theresa May, che ha tenuto in mano il documento al momento della foto dei leader dopo la firma congiunta, dopo aver ringraziato gli alleati per “il sostegno dimostrato al Regno Unito di fronte al terribile attacco di Manchester”, ha aggiunto: "Credo sia importante dimostrare questa determinazione di tutti i Paesi per combattere il terrore e tutelare i nostri cittadini".

I foreign fighters

Nella dichiarazione si parla anche dei foreign fighters: “Spingeremo sulle risorse per costruire una capacità dei Paesi di transito di gestire il fenomeno per controllare la minaccia dei loro spostamenti e rientri, in particolare nei luoghi d'origine". Con una particolare attenzione, però, alle categorie vulnerabili, come donne e bambini, che non possono essere perseguibili, in accordo con gli standard internazionali sui diritti umani.

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