Migranti, 20 maggio senza muri: corteo per l’accoglienza a Milano

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La marcia antirazzista parte da Porta Venezia e arriva al Castello Sforzesco. Saranno presenti anche il sindaco Giuseppe Sala e l’ex ministro Emma Bonino. Tante le personalità che hanno firmato l’appello per una società più aperta e tollerante

Sabato 20 maggio Milano ospita un corteo a sostegno dell'accoglienza dei migranti, per una città "senza muri". La marcia antirazzista parte alle 14.30 da Porta Venezia e arriva al Castello Sforzesco. Molte personalità del mondo politico e culturale hanno dato la loro adesione e sfileranno per le vie del capoluogo lombardo insieme ad associazioni, sindacati e scuole. E tantissimi sono coloro che hanno aderito all’appello “20 maggio senza muri” per chiedere una società più tollerante, plurale e aperta alle diversità.

La marcia

Il corteo antirazzista per una “Milano senza muri” partirà dai Bastioni di Porta Venezia il pomeriggio del 20 maggio per arrivare in piazza del Cannone,  dove ci saranno interventi e musica. Il modello a cui si ispira è la marcia che ha sfilato a febbraio per le vie di Barcellona, dove 160mila persone si sono ritrovate a gridare lo slogan: “Accogliamo i rifugiati”. Il corteo milanese avrà due anime diverse: la prima si raccoglie intorno all'appello pubblicato sul sito 20maggiosenzamuri.it, che chiede il superamento definitivo della legge Bossi-Fini. La seconda è legata alla piattaforma “Nessuno è illegale” che manifesta anche contro i provvedimenti e le politiche del ministro dell'Interno Marco Minniti.    

Chi partecipa alla marcia

Molte personalità di spicco hanno fatto sapere che parteciperanno al corteo. Dall’ex ministro degli Esteri Emma Bonino all’ex sindaco milanese e leader di Campo Progressista Giuliano Pisapia. Da Carla Fracci a Jo Squillo. Il primo cittadino Giuseppe Sala, parlando a Radio Popolare, ha detto: “Mi aspetto anche più di 10 mila persone, invito tutti a venire”. Inizialmente aveva annunciato che sarebbe andato senza fascia tricolore per "partecipare come cittadino e sentirmi libero". Poi ha cambiato idea dopo aver ricevuto molte adesioni di sindaci che hanno manifestato l'intenzione di indossarla.

L’appello 

Sul sito ufficiale è visibile l'elenco delle 3mila persone che hanno aderito all’appello. Hanno firmato anche più di 300 associazioni (da gruppi scout a partiti, sindacati, Anpi, Acli, Caritas, molte scuole, la moschea di Sesto San Giovanni), comunità straniere e una cinquantina di enti locali. Tra i firmatari (alcuni dei quali saranno in mezzo al corteo di sabato) ci sono scrittori come Simonetta Agnello Hornby, Marcello Fois e Gianni Biondillo; attori (da Claudio Bisio a Veronica Pivetti e Elio Germano); registi (Paolo Virzì e Daniele Luchetti), cantanti come Roberto Vecchioni e Ricky Gianco, l'editore Carlo Feltrinelli, il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, il presidente del Lazio Nicola Zingaretti, lo storico cappellano del carcere minorile Beccaria don Gino Rigoldi, il patron di slow food Carlo Petrini, il responsabile della Casa della Carità don Virgilio Colmegna, il presentatore Costantino Della Gherardesca.

Presenti al corteo associazioni e sindacati

Cgil, Cisl e Uil hanno annunciato che parteciperanno alla manifestazione "Insieme senza muri" di sabato prossimo. Presenti anche tante associazioni a partire da Unicef Italia, Save the Children Italia e Rete G2-Seconde Generazioni. Negli ultimi giorni hanno aderito anche Croce Rossa italiana, Azione Cattolica, tante onlus e scuole.

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