Napoli, scoperto deposito dove venivano "ripulite" auto rubate

Il locale dove operavano i quattro arrestati era protetto da un sofisticato sistema di videosorveglianza (Foto di repertorio, Ansa)
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L’operazione è stata condotta dai poliziotti della sezione antirapina della squadra mobile del capoluogo campano. La "centrale" si trovava in zona Casalnuovo e sono quattro le persone finite in manette

Portavano le vetture rubate in un deposito in zona Casalnuovo di Napoli, dove le smontavano e le dotavano di sofisticati strumenti elettronici in grado di schermare degli antifurti satellitari per poi rivenderle sul mercato nero. È quanto hanno scoperto poliziotti della sezione antirapina della squadra mobile di Napoli che hanno arrestato quattro persone.

Colti in flagrante

Gli uomini sono stati colti con le smerigliatrici in mano e mentre erano intenti a caricare le autovetture "ripulite" all'interno di un camion diretto, secondo gli inquirenti, alla volta di possibili acquirenti compiacenti. L’operazione è stata svolta in collaborazione con la squadra di polizia giudiziaria della polizia stradale del compartimento Campania e Molise. All’interno di quella che è stata definita una vera e propria "centrale", i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato quattro abbattitori di segnale del tipo "Jammer", un tipo di strumentazione elettronica molto sofisticata in grado di schermare su uno svariato numero di frequenze gli antifurti satellitari delle automobili.

Sistema di sorveglianza

Dentro il deposito la polizia ha rinvenuto due Renault Capture, due Fiat 500, una Citroen DS3, e una serie di parti meccaniche e di carrozzeria di una Nissan Qashqai, di una Fiat Doblò, e di un'Audi Q5 "S-line". Tutte le vetture sono risultate rubate nel Napoletano e nel Casertano. Dentro il locale, che era protetto da un sofisticato sistema di videosorveglianza, gli agenti hanno rinvenuto anche diverse targhe, numerosi documenti di circolazione anche di altri veicoli rubati, e perfino dei paramenti funebri "di elevato valore commerciale" sottratti da una Mercedes adibita al trasporto salme.

Precedente

Lo scorso 31 marzo i carabinieri di Napoli avevano sequestrato 32 auto (tra cui principalmente Fiat 500 e 600, Punto e Panda), 64 targhe, certificati di proprietà e carte di circolazione che contribuivano a un giro milionario di riciclaggio di utilitarie. Le automobili con telaio contraffatto venivano rivendute sul mercato nero. Per l’attività illecita sono state denunciate 39 persone con le accuse a vario titolo di riciclaggio, soppressione, distruzione o occultamento di targhe e documenti delle auto rubate o rapinate.

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