Ancora senza esito la caccia al killer di Budrio e Portomaggiore

2' di lettura

Terza notte di ricerche e ancora nessuna traccia dell’uomo ricercato per gli omicidi di Davide Fabbri e di Valerio Verri. Oggi accertamento tecnico irripetibile su biciletta e giubbotto dell’indagato

Terza notte di ricerche e ancora nessuna traccia di Igor Vaclavic, ricercato per gli omicidi di Davide Fabbri a Budrio (Bologna) la sera del primo aprile e di Valerio Verri, sabato scorso, a Portomaggiore (Ferrara).

Le ricerche, cui partecipano centinaia di uomini e forze speciali, coordinati dalla caserma di Molinella, si concentrano principalmente tra casolari abbandonati e paludi, in una zona di circa 40 chilometri quadrati, tra le oasi di Marmorta e Campotto. In due occasioni i cani molecolari, addestrati per seguire le scie olfattive, sembravano aver fiutato la pista giusta per trovare il killer. Ma in entrambi i casi gli animali, a cui erano stati fatti annusare gli indumenti abbandonati in un furgoncino dall'indagato, si sono fermati sulla riva di corsi d'acqua. La circostanza fa pensare che Vaclavic si possa essere immerso nei canali, numerosi nell'area palustre dove si concentrano le battute.

Intanto sono arrivati gli esiti balistici, secondo cui il barista e la guardia volontaria sono stati uccisi dalla stessa pistola. Igor ne avrebbe anche una seconda. Gli inquirenti hanno poi sentito vari conoscenti del latitante.

In azione anche il Ris di Parma, che eseguirà un accertamento tecnico urgente e irripetibile disposto dalla Procura, alla presenza delle parti, sugli oggetti lasciati dal ricercato nel Fiorino rubato e abbandonato sabato scorso nelle campagne di Molinella e sul materiale repertato a Budrio. Al centro dell'accertamento, oggetti come la bicicletta e il giubbotto dell'indagato, con tracce di sangue. Uno degli obiettivi è comparare il Dna isolato a Budrio con quanto repertato a Molinella, oltre che lavorare sulle impronte digitali.

Leggi tutto