Droga, arrestato a Firenze ricercato internazionale messicano

Tomas Yarrington Ruvalcaba è l'ex governatore del Tamaulipas: in questa foto del 2000 siede accanto al presidente americano George W. Bush in una conferenza sul confine tra Stati Uniti e Messico (Getty Images)
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Latitante dal 2012, Tomas Yarrington, ex governatore dello stato di Tamaulipas, era ricercato da Messico e Usa. Deve scontare due ergastoli

Dal 2012 era ricercato dalle autorità degli Usa e del Messico in tutto il mondo e destinatario di due condanne all’ergastolo. La latitanza di Tomas Jesus Yarrington Ruvalcaba, 60 anni, messicano, ex  governatore dello stato di Tamaulipas, si è interrotta a Firenze, dove la polizia lo ha arrestato in piazza Beccaria. Era accusato di traffico internazionale di stupefacenti tra il Messico e gli Stati Uniti, riciclaggio, frode bancaria.

L’arresto – Le indagini che hanno portato alla cattura sono state condotte dal Servizio Centrale Operativo con la collaborazione della Squadra Mobile di Cosenza il supporto dei loro colleghi di Firenze e della Scientifica. Lo spunto investigativo è nato dalle informazioni Departmente of Homeland Security Americano. Sul suo conto, come riferito dal sito El Horizonte, era stato emesso un ordine di cattura spiccato dal tribunale penale federale dello stato messicano di Tamaulipas.  

Falsi documenti – Yarrington Ruvalcaba, in fuga dal 2012, è stato individuato domenica sera in un ristorante di piazza della Signoria, nel capoluogo toscano. Gli agenti lo hanno fermato poco distante. Sia durante la cena, che al momento dell’arresto, era in compagnia di un cittadino polacco, sul quale sono in corso gli accertamenti degli investigatori. Al momento del controllo, ha mostrato un documento con un altro nome.

Il ritratto – Il sessantenne è stato un esponente di spicco del Partito rivoluzionario istituzionale messicano. Tra il 1999 e il 2005, ha ricoperto il ruolo di Governatore dello stato del Tamaulipas, nel nord est del paese centroamericano. Approfittando di questa carica, avrebbe preso tangenti dai narcos del cosiddetto Cartello del Golfo (che ha la propria base proprio nello stato del Tamaulipas), favorendoli nell’esportazione di grossi quantitativi di marijuana e cocaina verso gli Stati Uniti.     

L’estradizione
– Sempre secondo quanto riferito da El Horizonte, si attende ora, da parte delle autorità italiane, la formalizzazione di tutte le pratiche per l’estradizione e il rimpatrio in Messico dell’ex grovernatore, accusato di anche di appartenza alla criminalità organizzata.  Le autorità messicane, da quanto si apprende nell’edizione internazionale di El Pais, l’anno scorso emisero per la sua cattura una ricompensa di 15 milioni di pesos, pari a 728mila dollari.

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