Milano, tangenti in Comune: arrestati due dirigenti e un funzionario

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Tre persone sono finite in manette con le accuse di corruzione e concussione per presunte gare d’appalto truccate. Uno di loro avrebbe intascato una mazzetta da 100mila euro da un imprenditore per fornire certificazioni di edilizia pubblica

Due dirigenti del comune di Milano e un funzionario di Palazzo Marino sono stati arrestati nell'ambito di un’inchiesta su alcuni casi di presunta corruzione e concussione. Avrebbero pilotato “l'aggiudicazione di alcune gare di appalto” bandite dall'amministrazione comunale e fornito certificazioni di edilizia pubblica. 

 

Le persone finite in carcere sono un funzionario comunale, accusato di concussione, e due dirigenti di Palazzo Marino, indagati per corruzione. 

 

Gip: a funzionario mazzetta da 100mila euro - Secondo l’accusa, il funzionario comunale avrebbe intascato da un imprenditore una presunta tangente in contanti da 100 mila euro in cambio di certificazioni di edilizia pubblica. 

 

Sarebbe stato lo stesso imprenditore, arrestato nel settembre del 2015, a mettere a verbale di aver pagato al funzionario, accusato di concussione, la tangente per lavori di ristrutturazione di edifici pubblici. Anche altre persone, tra cui alcuni collaboratori e soci dell'imprenditore, avrebbero confermato agli inquirenti il versamento della “stecca” per ottenere le certificazioni utili per gli appalti.

 

Gli altri arresti nel 2015 - Gli arresti fanno parte della seconda tranche di un'inchiesta che nel settembre del 2015 aveva portato all'arresto di altre 4 persone (due dipendenti comunali, un ex dirigente di Palazzo Marino e un imprenditore). 

 

Nell'ambito dell'indagine erano stati anche sequestrati trentadue lingotti d'oro, quasi 520mila euro in contanti, 19 orologi di pregio e oltre 120 monili e oggetti d'oro. Dalla nuova tranche d'indagine sono emersi "diversi casi di corruzione" e risultano indagate anche due società.

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