Boldrini accoglie giovane di origine marocchina respinta alla Camera

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La ragazza è stata premiata per i suoi studi, ma le è stato impedito di entrare in Aula. Ha 22 anni e da 20 vive in Italia. La presidente: "Per motivi di sicurezza, chi non è cittadino dell'area Schengen, non può andare in tribuna. Aggiornare la legge sulla cittadinanza"

Italiana per ricevere un premio come studentessa modello del nostro Paese. Ma non abbastanza “cittadina” per entrare alla Camera dei deputati e assistere dalle tribune ai lavori parlamentari. È capitato a Ilham Mounssif, una giovane di 22 anni con origini e passaporto marocchini. che però vive in Italia, in Sardegna, da 20 anni.

 

Boldrini: "Un torto insopportabile" - La presidente della Camera, Laura Boldrini, ha voluto invitare la ragazza in occasione della giornata “Montecitorio a porte aperte”. "È un onore che lei voglia vedere l'Aula. Ben arrivata", dice la terza carica dello Stato soffermandosi qualche minuto in Transatlantico prima di incontrare gli altri cittadini in visita. "Lei - prosegue Boldrini sempre rivolgendosi ad Ilham - è super-italiana, considerando che è qui da 20 anni su 22. Mi spiace - dice ancora una volta entrata in Aula e raccontando quanto accaduto agli altri visitatori -. Tutti devono poter seguire questi lavori".

 

 

L’ingresso vietato - Giovedì 16 marzo, Ilham è stata premiata per la sua tesi di laurea dalla Fondazione Italia-Usa: la cerimonia si è tenuta nell'auletta dei gruppi parlamentari, uno spazio sempre della Camera. Ma quando, terminato l'impegno, la ragazza si è presentata a un altro ingresso di Montecitorio chiedendo di poter visitare il Palazzo e salire in tribuna per assistere ai lavori parlamentari è stata respinta dai commessi. Ragioni di scurezza, ha spiegato oggi la presidente Boldrini, fanno sì che in tribuna possano essere ammessi “solo i cittadini dell'area Schengen”. Una prassi che “va aggiornata - dice Boldrini – È sempre più necessario che si approvi la legge sulla cittadinanza”.

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